xXx – Il ritorno di Xander Cage: Recensione

Con estrema mestizia vi recensirò xXx – Il ritorno di Xander Cage, in cui Vin Diesel torna nei panni del protagonista dopo la sua poca credibile morte nel primo film xXx del 2002.

Xander Cage, giovane amante degli sport estremi, è celebrato in tutto il mondo grazie ai video virali delle sue imprese impossibili, tuttavia tanti sono stati i suoi problemi con la giustizia per realizzarle che si trova costretto a diventare agente segreto e sacrificabile nelle mani di Augustus Gibbons (alias Samuel L. Jackson), un agente della NSA. Sgominerà Anarchia ’99, si bomberà la ragazza di turno alias Asia Argento e salverà il mondo.

Dopo queste breve riassunto del primo film (e non vi riassumerò il successivo film xXx 2: The Next Level dove non è Vin Diesel protagonista, ma Ice Cube), torniamo a xXx – Il ritorno di Xander Cage e recensiamolo.

Xander Cage è reclutato nuovamente al fine di recuperare un potente congegno militare detto “vaso di Pandora”, il quale è in grado di prendere controllo di ciascun satellite orbitante intorno alla Terra e di farlo schiantare ed è stato rubato da dei “fantasmi”, non operanti nel settore militare, capaci di imprese simili a quelle del famoso xXx. Sulle prime Xander Cage sembra non voler aver più nulla a che fare con missioni governative, ma ci ripensa quando viene a scoprire che Gibbons è stato ucciso dallo schianto di uno di questi satelliti. Per far fronte ai “fantasmi” recluta delle persone in grado di agire nello suo stesso campo: Adele Wolff (Ruby Rose) cecchina, Harvard ‘Nicks’ Zhou (Kris Wu) dj e Tennyson(Rory McCann), famoso per caricare in rete i suoi “schianti”.

Sembra un gruppo raffazzonato, e lo è, ma su questo ci arriveremo più tardi: i “fantasmi” invece sono capitanati da Xiang (alias Donnie Yen, recentemente apparso in Rogue One: A Star Wars Story e celebre per le sue arti marziali, grazie alle quali ha recitato in molti film e noto principalmente per Ip Man) mentre gli altri tre componenti non valgono nemmeno il tempo di essere citati, ma in sostanza sono una tizia figa, un asiatico e un bianco molto grosso che prende a pugni la gente. E si scopriranno essere anche questi xXx.

Direi che mi sono concentrata anche troppo sulla trama e passiamo ad una rapida analisi degli elementi del film che non funzionano, e sono molti:

  • le imprese acrobatiche ed estreme tipiche di Xander Cage spariscono dalla pellicola: se xXx è un film d’azione con non molte pretese (e così deve essere), dalla sua ha molte scene in cui vengono messe in mostra le molte capacità del protagonista. Lui che scia con una valanga alle calcagna, che ruba una Ferrari per buttarcisi giù da un ponte e per saltare poi all’ultimo dalla macchina: questa è sempre stata la particolarità di xXx. Questo terzo seguito si dimostra assolutamente noioso ed è stato solo il prezzo del biglietto a tenermi seduta oltre il primo tempo.
  • G.I. Joe senza G.I. Joe: in sintesi è lo stesso Xander Cage che prende in giro i soldati che gli vengono messi a disposizione per la missione, etichettandoli G.I. Joe, tuttavia il gruppo che forma non è poi così diverso. Scegli tre personaggi che di estremo non hanno quasi nulla e li incolla lì, senza un passato minimo che spieghi perchè li ha reclutati. Sono personaggi estremamente piatti e insulsi che tolgono quel poco ossigeno che poteva essere dedicato alle acrobazie del vero xXx.
  • i “fantasmi”: dovrei dire come sopra, ovvero che il gruppo dei cattivi è insulso quasi quanto quello dei buoni. Solo Xiang si dimostra un minimo interessante, ma la presenza di troppi personaggi lo schiaccia. Come il discorso su Cage.
  • i gadget: avevamo davvero bisogno di scene inutili in cui il gruppo di Cage riceva l’attrezzatura, togliendo altro tempo al film.
  • il vero cattivo: se il capo di Anarchia ’99 aveva una certa rispettabilità, qui il cattivo fa ridere. Ha al suo servizio tipo 3 soldati. 3. E si nasconde a Detroit, per modo di dire. All’ultimo piano di un palazzo tutto a vetri. Nessuno devi avergli insegnato dove è il caso di non mettersi per evitare una pallottola.
  • in conclusione: il gruppo di Cage e dei “fantasmi” si unisce in quanto sono tutti xXx e come se non bastasse, a ripeterlo c’è di sicuro una delle battute più tristi del film«Gli xXx si aiutano tra loro». No, vi prego, risparmiatemi.

Credo di aver detto tutto quello che c’era da dire su film, purtroppo vi devo avvertire che pare esista la possibilità per un seguito.

Perchè Vin Diesel aveva bisogno di un altro franchise alla  Fast & Furious.

Insomma, se avevate a cuore il trash del primo xXx, sarete annoiati a morte e parecchio disgustati. Voto 5 (perchè sono anche troppo buona).

 

 

Chiara Toneguzzo

Studia Storia a Ca' Foscari, Venezia. Tra una guerra dei Cent'anni e un'epidemia di peste, si nasconde a guardare film, leggere fumetti e giocare da tavolo. Essenzialmente venera troppi fandom, ma chi sano di mente non lo farebbe?