Top Five: i 5 film di Natale

Addobbato l’albero, con la pancia piena e la frenesia di scartare i pacchetti non c’è niente di meglio che aspettare l’arrivo di Babbo Natale con un bel film.

E per una maratona natalizia come si deve servono i film giusti, quelli che più amiamo vedere da quando siamo bambini, ma che apprezziamo vedere anche da adulti perchè diventati tradizione.

E andiamo con la Top Five dei film di Natale:

  • Mamma, ho perso l’aereo: persino presentarlo sembra inutile, perchè il successo di questo film è stato tale che si è trasformato in uno dei classici natalizi più amati. Tuttavia, nel caso in cui esista qualcuno che disgraziatamente non l’abbia ancora visto, ecco a voi la trama. Il nostro protagonista  Kevin McCallister (un giovanissimo Macaulay Culkin) è il figlio più piccolo della grande famiglia McCallister che si sta preparando per passare il Natale a Parigi. Sfortunatamente, il momento della partenza si trasforma in una corsa contro il tempo e nella fretta Kevin viene lasciato a casa da solo. In un primo momento Kevin appare quasi spaventato, ma nell’ingenuità del suo essere bambino crede che tutti siano scomparsi ad opera sua, essendo stato poco considerato nei giorni precedenti dai genitori e preso in giro dai fratelli più grandi e dai cugini: ed è qui che comincia la festa. Mangia gelato, si ordina la pizza, trascorre ore a saltare sui letti come gli era stato vietato fare, decora persino l’albero, quasi dimentico della famiglia. Ecco che però appaiono Harry (Joe Pesci) e Marv, due ladri che, con l’assenza delle famiglie dalle case, le svaligiano. Kevin si rende subito conto delle loro intenzioni e fa credere loro che la famiglia sia ancora in casa, ma lo stratagemma non dura a lungo e Kevin e i due ladri si confronteranno faccia a faccia.
    E’ il film in cui i bambini sono protagonisti, liberi di fare come vogliono, ma è anche il film della famiglia, del Natale per cui non è importante festeggiare in luoghi esotici, ma è sufficiente essere con le persone che si amano. Se poi questo film non vi basta esiste anche il seguito con lo stesso cast ovvero Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York, dove Kevin riesce a prendere l’aereo, finendo da tutt’altra parte. E ancora una volta mette i bastoni tra le ruote ai ladri Harry e Marv.

  • Il Grinch: pellicola del 2000, vede protagonista Jim Carrey in un corpo verde, rugoso e peloso. Tratto dall’omonimo libro del Dr. Seuss, il Grinch è un essere scorbutico, vendicativo e cattivo che vive isolato dai Chinonso. Conosciuto per il suo cuore di due taglie più piccole, è l’acerrimo nemico del Natale, lo odia con tutte le sue forze, nonostante da piccolo fosse la sua festa preferita. Agisce tenendo lontani i Chinonso e quando questi non lo fanno li spaventa o fa loro dispetti. Sarà la piccola Cindy Lou ad avvicinarsi al Grinch, col buon proposito di proporlo come Mastro Allegro delle feste, dopo essere stata salvata da lui: crede infatti che esista del buono nel Grinch. Il Grinch alla fine è convinto a far visita ai Chinonso, ma un regalo che gli viene fatto scatena in lui i brutti ricordi dell’infanzia legati al Natale e al motivo per cui si è isolato da tutti.
    La rabbia è tanta nei confronti dei Chinonso che decide di rubare il loro Natale, le luci, le canzoni, le risate i regali, imparando lui stesso una lezione.
    E’ un film spassoso, dovuto in larga parte alle capacità comiche di Jim Carrey, ma ricorda anche che esiste altro a Natale oltre i regali, che lo spirito natalizio non si può trovare nei doni sotto l’albero, ma nell’amore per i familiari e gli amici.
    Curiosità: Il Grinch vinse l’Oscar al miglior trucco.

  • Una poltrona per due: divenuto uno dei film natalizi per gli italiani, data la messa in onda alla Vigilia dal 1997, il film vede come protagonisti Dan AykroydEddie Murphy, rispettivamente Louis Winthorpe IIIBilly Ray ValentineDue fratelli, avari e spregiudicati finanzieri di Filadelfia della Duke&Duke, scommettono un dollaro per dimostrare praticamente la tesi marxista per cui l’ambiente fa l’uomo, distruggendo – con un espediente cinico – il nome e la professionalità del borioso giovane manager della loro finanziaria, Louis Winthorpe (alias Dan Aykroyd), che sta per sposarne l’erede, e lo sostituiscono con Billy (alias Eddie Murphy), un ladruncolo, specialista della “strada”. Preso il posto di Louis nella sua lussuosa abitazione, Billy è capace in brevissimo tempo di adattarsi non solo al suo nuovo status signorile, ma anche a quello rischioso e imprevedibile richiesto della finanza, con incredibile successo; mentre Louis, in compenso, preso dalla disperazione per avere perso tutto, irrompe con violenza ad una festa di Natale organizzata dalla Duke&Duke.
    Il finale è un classico “chi la fa, l’aspetti” e per alcuni italiani sembra impossibile trascorrere il Natale senza vederlo.

  • Canto di Natale: detta così sembra poco chiaro, perchè al quarto posto non troviamo il titolo di un film preciso, ma piuttosto tutti quei film che fanno riferimento al romanzo Canto di Natale di Charles Dickens. Forse è meglio spiegarsi meglio: esistono moltissime trasposizioni cinematografiche come adattamenti televisivi di questo romanzo che vanno dal recente A Christmas Carol del 2009, animazione digitalizzata in 3D, con l’ausilio di attori in carne ed ossa (il protagonista  Ebenezer Scrooge non è nient’altro che Jim Carrey), al Canto di Natale di Topolino, al S.O.S. fantasmi con Bill Murray. E potremmo ancora citare Natale a casa DeejayAnche i cani vanno in paradiso – Un racconto di Natale, tuttavia la trama è sempre la stessa, collocata in periodi storici diversi o con protagonisti diversi: Ebenezer Scrooge, vecchio avaro ed egoista, è uomo burbero infastidito dal Natale che non si preoccupa minimamente degli altri, tanto che maltratta non solo suo nipote che lo invita a cena per festeggiare, ma anche il suo dipendente, costringendolo a lavorare anche alla vigilia di Natale. E’ proprio alla vigilia che gli si presentano inaspettatamente tre fantasmi, lo Spirito del Natale Passato, lo Spirito del Natale Presente e lo Spirito del Natale Futuro. Gli mostrano il passato e lo mettono in guardia sul suo futuro e l’essere spettatore della sua vita gli farà capire che il suo egoismo e la sua indifferenza hanno causato solo tristezza e odio e che ha ancora tempo per redimersi, prima che la sua vita rimanga un nulla e muoia solo.
    E’ la trama della redenzione e una parabola di vita; questi adattamenti ripropongono lo spirito del Natale.

  • La vita è meravigliosa (It’s a Wonderful Life): di Frank Capra, La vita è meravigliosa è considerato uno dei film più ispiratori, popolari e amati del cinema americano, classico di Natale non solo in America, ma anche in Italia, come in molte parti del mondo.  Il film in bianco e nero del 1946 si incentra George Bailey (James Stewart), un uomo nato e cresciuto in una piccola cittadina rurale che, dopo aver rinunciato per tutta la vita a sogni e aspirazioni pur di aiutare il prossimo, colto dalla disperazione a seguito della perdita di un’importante somma di denaro, è sul punto di suicidarsi la sera della vigilia di Natale. In suo soccorso però arriva un angelo, che grazie alle preghiere degli amici e dei familiari lo assiste e gli mostra cosa sarebbe accaduto se lui non fosse mai nato. La vita di molti abitanti e amici di George sarebbe stata miserabile senza il suo aiuto e sostegno e comprendendo infine quanto valore e significato abbia avuto la sua esistenza, George abbandona l’idea del suicidio e torna a casa, desideroso di riabbracciare i suoi cari. Scoprirà quindi la solidarietà degli amici e dei cittadini di Bedford, riuscendo a trovare una via di uscita per evitare la bancarotta e ricevendo il più bel regalo di Natale che potesse sperare.
    Per molti questa storia è la storia di Natale: fino ad adesso tutti i film proposti mettono al centro il cose davvero importanti del Natale come gli affetti, le emozioni e La vita è meravigliosa è senza dubbio l’apoteosi dei sentimenti, dell’amore e del dedicarsi agli altri.

Questi sono i 5 film che vi consigliamo per la vostra vigilia o per il giorno di Natale, ma anche in pieno agosto, quando sentite mancanza di neve e di feste. La Top Five per il vostro Natale.

Da Rdn i migliori auguri.

Chiara Toneguzzo

Studia Storia a Ca' Foscari, Venezia. Tra una guerra dei Cent'anni e un'epidemia di peste, si nasconde a guardare film, leggere fumetti e giocare da tavolo. Essenzialmente venera troppi fandom, ma chi sano di mente non lo farebbe?