The Visit Recensione

Shyamalan torna all’horror con “The Visit”

Dopo aver visto “The Visit” devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla nuova creazione di M. Night Shyamalan che, dopo Il sesto senso, sembrava aver abbandonato questo genere di film.

Invece questa pellicola mi ha stupita non solo per la trama interessante, ma anche perchè riesce per tutta la sua durata a mantenere quella tensione, quel timore soffuso tipico del genere horror senza scivolare nella prevediblità.

La trama

Il film, girato con una tecnica ormai utilizzatissima ossia quella del falso documentario, inizia raccontando la storia di Loretta (Kathryn Hahne) e del suo difficile rapporto con i genitori causato dal precoce matrimonio con un insegnante dal quale si separerà successivamente .

Dopo una violenta litigata con i suoi Loretta decide infatti di andare via di casa e di tagliare qualsiasi tipo di contatto con la madre e il padre. A distanza di anni tuttavia, su insistenza dei genitori, sarà proprio Loretta ad accettare che i figli Rebecca (Olivia DeJonge) e Tyler (Ed Oxenbould) vadano a stare dai nonni (Deanna Dunagan, Peter McRobbie) per una settimana in Pennsylvania.

Inizialmente i due ragazzi sono entusiasti del viaggio ed i nonni fanno immediatamente un’ottima impressione, ma già poco dopo cominciano le stranezze: e la piacevole vacanza si trasforma in un incubo.

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Quella sperduta casa nella fredda compagna si trasforma per Becca e Tyler in una prigione dalla quale non possono fuggire.

Gli squarci sempre più profondi che minano, giorno dopo giorno, la quotidianità dei giovani, diventeranno sempre più bizzarri e spaventosi fino a farli precipitare in una realtà surreale che l’inquietante atteggiamento dei “nonni” rende sempre più sconvolgente.

Una paura latente

Shyamalan con questa pellicola dimostra ancora una volta di saper ben dirigere un film horror in grado di inquietare e coinvolgere. Sebbene la sceneggiatura presenti qualche punto debole ed il format utilizzato sia ormai diventato un classico dell’horror, il regista riesce a creare qualcosa di innovativo. Le scene infatti, riprese dalla telecamera di Rebecca, si susseguono in un incalzare di colpi di scena, in sfondi che via via diventano sempre più perturbanti.

Il cast inoltre regge molto bene la tensione della pellicola e tutto sommato risulta ben assortito. La paura latente e le sottili incongruenze di “The Visit” lo rendono nel complesso un prodotto riuscito.

Conclusioni

Concludo consigliando la visione di questo film che riesce a trascinare lo spettatore in una realtà ambigua e incongruente in uno scenario che si farà mano a mano sempre più inquietante.

Cliccate qui per vedere il trailer di “The Visit”

PRO

  • Il film è coinvolgente;
  • la pellicola si articola in colpi di scena sempre più inquietanti;
  • il cast è ben assortito e convincente.

CONTRO

  • Il format del film è un classico del genere horror;
  • alcune scene sono un po ripetitive;
  • il film si può definire più angosciante che spaventoso.

Voto

7.5/10

Irene Sciamanna

La passione per il cinema e la lettura mi hanno accompagnata fin dalla tenera età regalandomi forti emozioni e aiutandomi nel percorso di crescita emotiva e personale.