Recensione sull’opera di Peter Milligan e Leandro Fernandez “The Names”

La nostra recensione su “The Names” la miniserie della Vertigo edita in Italia dalla nota casa editrice RW Edizioni nella sezione Lion

Ancora una volta la Vertigo ci regala un’opera interessante e avvincente “The Names” , un thriller dal ritmo serrato capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

La storia

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La vicenda si apre con la morte di un ricco bancario, Kevin Walker precipitato dalla finestra del suo ufficio al 51esimo piano del grattacielo dove lavorava. Tutto fa pensare ad un gesto disperato ma Katya, la giovane vedova non può credere a questa versione e assetata di vendetta cerca l’assassino dell’uomo che amava. In questa pericolosa impresa è aiutata da Phil Walker, figlio del primo matrimonio di Kevin. Superati vecchi rancori e diffidenze, i due si troveranno a inoltrarsi in un mondo oscuro e pericoloso nel cuore dell’organizzazione segreta chiamata “I Nomi” che controlla buona parte del mondo finanziario.

Un’opera perfettamente bilanciata

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Ho trovo l’opera davvero coinvolgente apprezzandola in ogni aspetto sia dal punto di vista della trama che dei disegni. L’autore riesce sapientemente a catturare l’attenzione alternando momenti leggeri ed esilaranti a scene più concitate e d’azione così da rendere la lettura fluida e mai noiosa. Inoltre la psicologia dei personaggi è ben studiata mostrando la natura mutevole della psiche umana in tutte le sue sfaccettature in un intreccio di personalità diverse che si bilanciano nella scena.

I personaggi principali

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Katya è una ragazza di colore di venticinque anni dal temperamento tanto forte quanto impulsivo e passionale. Concepita dall’autore come la classica eroina, perseguirà la vendetta affidandosi alle abilità fisiche sviluppate con un assiduo addestramento nelle arti marziali.

Phil è un giovane di sedici anni, digiuno dell’amore e inesperto nei rapporti umani, in possesso di capacità intellettive fuori dalla norma. Egli rappresenta la chiave per la comprensione del linguaggio criptato degli “algoritmi oscuri”, esseri nati nei punti più reconditi dei sistemi informatici e che ora, svincolandosi dal gioco dei loro creatori, cercano di seminare il caos.

Ai protagonisti si affiancano diversi personaggi tra i quali mi soffermerei a ricordare il “Joker” della storia ossia John Cutter detto “il chirurgo”, un uomo diabolico e folle pervaso da un insano e malato istinto omicida, nonché capo di un gruppo di sadici chiamato “gli psicopatici”.

Infine Stoker, un freddo calcolatore e servo devoto all’organizzazione “I Nomi” per la quale riveste un ruolo di prestigio in cambio però di gravose sofferenze e rinunce dolorose.

Un respiro cinematografico

Per quanto concerne la parte grafica devo dire che ho apprezzato lo stile scelto dal disegnatore Leandro Fernandez che riesce a dare un respiro cinematografico alle scene accompagnate da dialoghi interessanti e valorizzate da una colorazione su tonalità tenui. Inoltre ho trovato piacevoli  le illustrazioni che aprono ogni capitolo, le quali risultano d’ effetto sia per la scelta compositiva che per il carattere pittorico.

Conclusioni

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Concludo quindi consigliando la lettura di “The Names” capace di far riflettere su un’amara e scomoda verità: ognuno di noi è condizionato e manipolato da sistemi economi e informatici che regolano ormai la nostra vita e decidono il nostro destino.

Per chi fosse interessato l’opera è disponile in libreria e sul sito della casa editrice RW Edizioni.

VOTO: 7,5

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