“The Graveyard Book” recensione

La nostra recensione sul graphic novel “The Graveyard Book” di Neil Gaiman

Il graphic novel “The Graveyard Book” edito in Italia dalla Npe, è frutto del genio indiscusso di Neil Gaiman divenuto famoso grazie a Sandman, noto personaggio della linea Vertigo, sotto-etichetta della DC Comics. Tra le sue opere più importanti “The Books of Magic“, che ridefinisce i personaggi mistici e magici della DC Comics, che ha lanciato una serie spin off scritta da John Ney Reiber.

La storia

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La storia vede come protagonista Nobody Owens, detto Bod, è un ragazzo normale se non fosse che vive in un cimitero, accudito e cresciuto da fantasmi, con un custode che non appartiene né al mondo dei vivi né a quello dei morti. In quel luogo cupo e sinistro, egli è coinvolto in diverse avventure che lo porteranno nella terribile città dei ghouls e nelle profondità di una tomba celata, dove un essere oscuro e misterioso lo Sleer, sorveglia un antico e prezioso tesoro. Del resto, se Bod lasciasse il cimitero, lì fuori per lui sarebbe ancora più pericoloso, perché l’uomo Jack – che ha già ucciso il resto della sua famiglia – lo sta cercando.

Il confine tra la vita e la morte

Devo dire che ho trovato il graphic novel “The Graveyard Book” davvero interessante e appassionante. La storia infatti di Nobody pur richiamando la famosa vicenda di Tarzan, adottato in fasce e allevato lontano dal mondo nella giungla assieme ai gorilla, presenta però dei risvolti unici e sorprendenti. Infatti il ragazzo si trova a vivere in un cimitero apprendendo le leggi fisiche e metafisiche che regolano quel luogo e i suoi spettrali abitanti.

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In questa sorta di paradosso dove la morte diventa accogliente e sicura a dispetto di un mondo pullulante di vita ma pericoloso, il piccolo Bod cresce tra le tombe e le cripte guidato da un custode particolare Silas, dai modi severi quanto benevoli. Quest’ultimo si prende cura del giovane procurandogli del cibo e istruendolo alla vita del mondo. Egli però nasconde un’altra missione che il lettore scoprirà solo verso la fine riguardante una congregazione segreta che per millenni opera sulla terra e che ora attenta alla vita di Bod per via di un’antica profezia.

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Un team di artisti

La storia dal ritmo narrativo fluido e coinvolgente è suddivisa in capitoli ai quali hanno lavorato un team di artisti eccellenti: Kevin Nowlan, P. Craig Russell, Tony Harris, Scott Hampton, Galen Showman, Jill Thompson, Stephen B. Scott, David Lafuente. Questi hanno realizzato tavole straordinarie con matite chiare e leggibili e una colorazione con toni intensi e vividi. Ho apprezzato soprattutto il disegnatore Scott Hampton che è riuscito a mio avviso a rendere, con uno stile più pittorico, il tutto più poetico ed emozionante.

Un inno alla vita

Nel percorso di crescita di Bod ognuno di noi può riconoscere le medesime paure e gli stessi timori provati quando, uscendo da quel guscio protettivo e ovattato degli affetti famigliari, ci ritroviamo a camminare nel mondo.

Il messaggio di “Graveyard Book” ci ricorda una verità troppo spesso dimenticata, che la vita è un dono, e noi abbiamo il diritto, e aggiungerei il dovere, di godere appieno ogni attimo che ci è concesso prima della dipartita finale. La morte, nella sua calma eterna e immutabile, rappresenta quindi un sollievo, una liberazione dagli affanni di un esistenza costellata di vicissitudini, di circostanze e soggetta all’implacabile azione del tempo.

Conclusioni

Concludo quindi consigliando la lettura di “The Graveyard Book”, vincitore di molti premi letterari internazionali, capace di lasciare a chi legge profonde emozioni condite dal ricordo e dalla nostalgia per quel periodo lontano e magico della nostra vita, comunemente chiamato infanzia.

Per ulteriori informazioni sull’opera consultate il sito della casa editrice Npe cliccando qui.

PRO

  • Storia coinvolgente ed emozionante;
  • Il ritmo narrativo scorre fluido e armonico alternando situazioni divertenti a momenti commoventi.;
  • I dialoghi lasciano emergere la sagacia del creatore che riesce a coinvolgere il lettore mantenendo sempre viva la sua attenzione.

CONTRO

  • Alcuni personaggi e situazioni andavano maggiormente approfonditi e in alcuni casi la motivazione addotta a dei risvolti narrativi è un po’ debole e poco incisiva;

Voto

7.5/10

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Giulia Aversente

Appassionata di arte, amante di fumetti, affamata di libri e divoratrice di film...