Suiciders: recensione sul primo volume

La nostra recensione sul primo volume della saga “Suiciders” pubblicata in Italia dalla RW Edizioni

Suiciders edita dalla casa editrice Vertigo e pubblicato in Italia dalla RW Edizioni è un’opera realizzata dalla maestria di Lee Bermejo che in questo caso veste i panni di scrittore, disegnatore e copertinista.

La Storia

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Ci troviamo in una Los Angeles post-apocalittica dove lo sport in voga è chiamato Suicide Game, ed è una trasmissione televisiva in voga  mandata in onda in tutto il Paese.

A combattere nell’arena del Coliseum sono uomini tanto brutali quanto eccezionali, dotati di attrezzature sofisticate e letali. L’obiettivo è uccidere per la gioia della folla assiepata sugli spalti.

Un muro divide la Città degli Angeli dalle abitazioni di sventurati che guardano con odio misto a speranza alla città ricostruita dopo il “big one”, cataclisma che trent’anni prima aveva colpito la costa occidentale di Los Angeles.

I due protagonisti della storia sono il campione The Saint e un immigrato in cerca di fortuna e di un futuro nella grande e ricca metropoli.

Un mix perfetto

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Che dire un’opera davvero interessante nata da un connubio di più elementi sapientemente uniti a formare un prodotto valido e convincente.

La storia infatti riprende elementi storici come la famosa lotta tra i gladiatori nel Colosseo, un’ambientazione post-apocalittica e elementi da film come “In time” con muri e barriere a dividere la popolazione  benestante e di buona famiglia dai poveri reietti della società.

L’autore crea così un mondo crudele, brutale riuscendo a costruire una narrazione fluida scandita da perfetti cambi scena che catturano l’attenzione creando un’atmosfera quasi cinematografica alle scene.

Inoltre i personaggi sono ben studiati con una personalità caratterizzata e definita, e indagati nelle loro sfaccettature e debolezze.

Infine il messaggio dell’opera si evince con chiarezza e richiama la natura corrotta dell’uomo, la sua propensione alla violenza e il suo disgustoso attaccamento al denaro che corrode portando gli uomini verso la perdizione e l’annichilimento dell’animo.

I disegni

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Per quanto concerne i disegni devo dire che l’autore mostra un talento eccezionale creando scene dinamiche ricche di pathos con una cura del dettaglio e nella scelta delle inquadrature davvero minuziosa e curata.

Ho apprezzato molto anche la colorazione realizzata da Matt Hollingsworth che ha saputo valorizzare il tratto dell’autore giocando su accostamenti di colori accesi tra loro complementari e toni tra il livido e l’arancio che si sposano perfettamente con le ambientazioni e le situazioni rappresentate.

Conclusioni

Concludo quindi consigliando la lettura del primo volume di “Suiciders”, un‘opera incredibile che non può mancare nella collezione di un vero appassionato di comics!

Per restare sempre aggiornati sulle uscite della casa editrice RW Edizioni visitate il sito cliccando qui.

Voto

8/10

Giulia Aversente

Appassionata di arte, amante di fumetti, affamata di libri e divoratrice di film...