SHERLOCK HOLMES Consulente Investigativo

Appassionati di GDR (quelli originali) è il vostro momento! Se amate le esperienze di gruppo stile Dungeons & Dragons, dovete seriamente prendere in considerazione questo Sherlock Holmes Consulente Investigativo, un particolarissimo Boardgame che unisce tutti i pregi del gioco da tavola ai pregi del gioco di ruolo.

Ma, ancora prima di fare i tecnici, non è affascinante trasformarsi in acuti e infallibili detective?

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Un gioco che vi catapulterà in un’atmosfera di raffinate indagini, carte da leggere con grande attenzione e misteri pronti per essere svelati.

Quando dimostro e spiego questo Sherlock Holmes esordisco sempre dicendo che è “il gioco senza regole“, o “Il gioco che non va imparato.” Il concetto di fondo infatti è quello del libro-game (li conoscete?). I giocatori leggono dei passi di una storia, e poi discutono insieme sul da farsi. In base alle loro scelte vengono indirizzati a leggere alcune pagine invece di altre, e di frammento in frammento devono semplicemente portare a conclusione la storia.

In questo caso però, la struttura a libro-game (leggi paragrafo 37b se scegli questo, 39 se scegli quello) si inserisce in un gioco cooperativo narrativo, per 1/X giocatori  e di durata molto variabile; diciamo dalle due ore in su… Ok, non mi sono spiegato granché. Ma prometto di tornare su questo punto quando vi avrò chiarito le idee.

“Sentite questo cigolare della porta? E’ il 221b di Baker Street. Qui abita Sherlock Holmes, il più famoso detective della Londra Vittoriana. Orsù, non penserete mica di stare impalati ad ammirare? Forza, entriamo!”

I giocatori interpretano degli apprendisti investigatori, che partecipano autonomamente ai casi sottoposti al famigerato Sherlock. La squadra di giocatori percorrerà per proprio conto le piste legate ai vari casi, per cercare di arrivare alla soluzione il prima possibile, emulando (e chissà, forse superando) l’inarrivabile maestro. In termini di regole, la squadra indagherà sul caso segnando il numero di tappe (paragrafi letti) impiegate per risolverlo: una volta concluso, confronteranno il tempo impiegato con quello di Holmes per determinare il loro punteggio finale. Sperando naturalmente di aver risposto efficacemente a più interrogativi possibili.

Il gioco si articola in dieci casi, ciascuno con un proprio fascicolo. Contiene poi una bella mappa di Londra divisa in distretti, delle riproduzioni di giornali d’epoca un annuario. Ah, le regole. Ma non contengono chissà che…

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Qui possiamo vedere i materiali di gioco. Non c’è un dado, non c’è una pedina. Solo fogli, fascicoli, mappe. Consigliatissimo dotarsi di carta e penna – che peraltro fa troppo figo.

Al momento di iniziare un caso, i giocatori semplicemente leggono l’introduzione del fascicolo, che riporta l’antefatto. Dopodiché hanno totale autonomia di movimento, potendo comunque avvalersi di più fonti informative.

  • I giornali d’epoca: contengono ogni genere di annunci e notizie. Come analizzando un giornale reale, si avranno notizie pertinenti al caso di proprio interesse, notizie solo parzialmente collegate o materiale del tutto irrilevante (o peggio depistante) ai fini delle indagini! 
  • La mappa di Londra: suddivisa in distretti e riportante i numeri di ogni edificio, permette di orientarsi geograficamente durante la ricostruzione dei fatti.
  • L’annuario: contiene l’elenco di riferimenti utili di Londra. Dall’elenco urbano con indirizzi e recapiti di uffici, aziende e personalità di rilievo (le Pagine Gialle dell’epoca) fino a un elenco di informatori “di supporto” utili per sbloccare eventuali stalli – ad esempio informatori del crimine, pubblici ministeri e quant’altro.

Grazie a queste informazioni, e discutendo assieme, i giocatori decidono dove recarsi e dunque quali paragrafi andare a leggere entro il fascicolo. Poi, in qualsiasi momento quando sentono di avere tutte le risposte, possono decidere di interrompere le indagini e andare alla soluzione. A questo punto avranno una pagina di domande cui rispondere (preparatevi, vi chiederanno pure dove è stata comprata l’arma del delitto, in perfetto stile Holmes.)

I giocatori segneranno le loro risposte di squadra e poi andranno a leggere la soluzione, infallibilmente ricostruita da Sherlock; ricaveranno così il loro punteggio.

UN GIOCO “ELASTICO”

Veniamo ora alle caratteristiche di questo gioco: vi servirà conoscerle, per poterlo proporre nel giusto modo e contesto.

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Scrivete. Scrivete tutto, perché alla pagina delle domande non vi verrà solo chiesto assassino e movente, ma dovrete saper fornire una ricostruzione DETTAGLIATA degli eventi.
  • In quanto gioco di ruolo, non è vincolato al numero di partecipanti come un boardgame. Da due a sei persone giocano senza alcun problema intorno a un tavolo, ma nulla vieta di giocarsi i casi da solo (qualcuno lo ha fatto in spiaggia), o in gruppi di otto o più persone. Il regolamento prevede persino una modalità con due squadre che gareggiano, in modo da adattarsi a un numero maggiore di partecipanti. C’è chi, fotocopiando mappa e giornale, ne ha fatto una serata con delitto al pub.
  • La durata non è prefissata. Richiedendo di leggere molto, prevedete almeno due ore e condizioni di leggibilità buone. Poi c’è chi in due orette porta a casa l’indagine e chi di ore ce ne ha messe sei, nell’arco di due serate; dipende da voi, quanto sarete minuziosi e quanto piuttosto azzarderete. Naturalmente, più si dibatte più i tempi si allungano, come un gdr.
  • Il gruppo non necessariamente deve essere fisso, come invece accade in una campagna di ruolo. Si può proporre a gruppi diversi, anche se giocandolo più volte ci si allena a ragionare alla Holmes.
  • I casi sono a uso singolo: ogni scenario è un diverso giallo. Una volta che li avrete risolti non potrete più rigiocarlo, e dovrete cercare casi extra (comunque in commercio). Va detto che se avete tante persone a cui far provare il gioco nulla vi vieta di proporre loro anche casi da voi già risolti e divertirvi a fare da narratori, leggendo le parti romanzesche o giocando come “finti ignari”; potrete comunque porre domande che insinuano dubbi o aiutano a ragionare senza rovinare la sorpresa. Se siete dei ruolatori questa strada poi ha piena dignità.
  • Esperienza soggettiva: qui entriamo in un discorso più critico e meta-ludico. Sherlock Holmes è un deduttivo/investigativo, vero, ma ricorda più le storie di Doyle (e suoi emuli, Detective Conan o chi per lui) che i gialli puri alla Agatha Christie. Cosa voglio dirvi con questa premessa? Beh, quanti di voi trovano il colpevole prima del protagonista nelle storie di Holmes o del Detective Conan?In effetti, una critica mossa al gioco è che alcune ricostruzioni dei fatti possono risultare molto… fantasiose. Plausibili, non certo inverosimili, ma ti pare che potesse andare proprio così? Ora, il gioco fornisce tutti gli indizi, è la deduzione ad essere soggettiva. Ogni caso ha 3-4 potenziali colpevoli: se imboccate il giusto sospetto, potete chiudere l’indagine con poche tappe e punteggi alti. Sento dire sul web che alcuni fanno punteggi di 50 punti o più, vantando anche la vittoria su Holmes.  La mia esperienza diretta e la grande maggioranza di chi conosco però ha situazioni ben diverse, punteggi persino negativi a causa del tempo impiegato per verificare tutte le piste; ed è qui che si aprono due filosofie. Se voi foste investigatori, andreste il più velocemente possibile a stringere il cerchio su un sospettato trascurando gli altri oppure analizzereste tutte le piste per trovare le prove più solide possibili?

    La prima filosofia potrebbe portarvi a ottenere i punteggi alti, la seconda vi porterà ad esplorare le molte connessioni di ciascuna storia. E’ una questione di gusti e di scelte conseguenti; a mio avviso, poiché questo non è un titolo da competizione ma una esperienza condivisa (per lo più, non ripetibile come singolo caso) preferisco calarmi nella storia e non perdermene alcune parti, pur di dare importanza al punteggio.
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Sherlock Holmes è un gran prodotto. Amatissimo da tutti i gamer più agguerriti, sa scaldare anche i cuori di chi di giochi conosce solo Risiko. Tutti sogniamo di essere grandi investigatori, e la veste grafica così evocativa, l’atmosfera perfettamente espressa, la semplicità nell’immergersi in questa avventura rendono SH Consulente Investigativo un magnifico titolo con cui stupire i propri amici.

Il gioco è comodamente acquistabile su Amazon.

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Ale Friend

Alessandro

Appassionato di giochi da tavolo, blogger e divulgatore ludico. Il mio bagaglio formativo è incentrato sulle scienze umanistiche, con passione maggiore per filosofia, psicologia e apprendimento. Il mio approccio è fare del gioco da tavolo una palestra cognitiva e mentale.