“Rughe” di Paco Roca [Speciale]

Stavolta parliamo di “Rughe”, il famoso graphic novel edito in Italia dalla casa editrice Tunué.

Ho concepito questo nuovo articolo con un solo intento, quello di condividere con voi i sentimenti e le impressioni che la lettura di “Rughe” ha suscitato in me.

Regalatami da una carissima amica l’opera edita dalla casa editrice Tunuè ha il potere di parlare al cuore di ognuno mostrandoci frammenti di vita che riflettono il volto dolce e amaro della vecchiaia, terra dal profilo mutevole che si staglia all’orizzonte e attende ciascuno di noi fin dalla nascita riservando ad alcuni un abbraccio accogliente e ad altri una morsa straziante.

L’autore ci conduce quindi per mano all’interno di una casa di cura per anziani e nell’intimo dei suoi abitanti. Conosciamo così Miguel truffaldino e cinico; Antonia nonnetta ingenua e affettuosa; Rosaria, uno dei miei personaggi preferiti poiché in sintonia con il mio essere in fondo una grande sognatrice, la quale persa nel propri ricordi di gioventù crede di essere seduta nella carrozza di un treno che la porterà da suo marito ad Istanbul; poi i coniugi Dolores e Modesto, quest’ultimo è affetto dall’Alzheimer, una malattia terribile che priva l’individuo di ogni cosa…dall’autonomia alla dignità.

Stessa sorte colpirà Emilio, il nostro protagonista, arrivato in struttura poiché il figlio non riesce più ad accudirlo. Di lui sappiamo qualcosa solo attraverso frammenti di memoria che di sovente riaffiorano dal passato soggiogando e soffocando il presente che svanisce dissolvendosi giorno dopo giorno.

L’autore è abile nel renderci partecipi del dramma vissuto dall’anziano, dalla scoperta della malattia al progressivo sgretolarsi della suo essere e della realtà che lo circonda della quale perde i contorni, la consistenza e i colori.

In questa discesa nell’oblio è sorretto e aiutato proprio da Miguel che riscoprirà così con Emilio il valore dell’amicizia e degli affetti, veri pilastri che ci sostengono fin dalla nascita e che risultato quasi fondamentali quando si giunge ormai al tramonto della vita.

Un fumetto quindi che si legge tutto d’un fiato affamati d’aria ma nello stesso tempo rapiti dalle profondità dell’oceano. E’ un viaggio nella nostra interiorità che ci lascerà quel amaro in bocca addolcito solo da momenti di ilarità sapientemente studiati dall’autore per alleggerire la narrazione.

“Rughe” è sicuramente a mio avviso tra le opere migliori di Paco Roca capace di emozionare e far riflettere raccontando in modo delicato e poetico situazioni e sentimenti della sfera quotidiana.

Concludo quindi consigliando a coloro che non hanno ancora avuto modo di leggere questa incredibile opera di acquistarla, poiché un gioiello simile non può mancare in nessuna libreria degna di nota.

rughe 3

Giulia Aversente

Appassionata di arte, amante di fumetti, affamata di libri e divoratrice di film...