Risenfall [Recensione]

La nostra recensione sul primo volume di Risenfall, pubblicato dalla casa editrice Shockdom.

Risenfall è un progetto ideato da Liana Recchione e nato nell’ambito del crowdfunding, quindi con l’appoggio economico di un pubblico che ha sostenuto la sua realizzazione. Colgo l’occasione per spendere due parole su una realtà editoriale ancora troppo poco conosciuta. Molti fumetti hanno visto e vedono attualmente la luce grazie a questo metodo che ha il pregio di rendere il pubblico, da fruitore passivo, a parte attiva nel processo di creazione di un determinato prodotto. L’efficacia o meno di tale sistema risiede nella capacità dell’artista e autore di saper accattivare il favore di quante più persone possibili coinvolgendole nella concretizzazione del progetto in questione. Quest’ultime, se interessate, possono decidere di finanziarlo contribuendo con una somma più o meno copiosa alle spese di produzione.

Dopo questo breve preambolo torniamo a noi. Quindi dopo aver chiuso con successo il crowdfunding, il primo volume di Risenfall ha visto la pubblicazione cartacea grazie all’apporto della casa editrice Shockdom, già precedentemente in contatto con l’autrice.

La storia

Dov’è ambientato Risenfall e di cosa parla? Beh per il “dove” o meglio il “quando”, vi dico…prendete l’età vittoriana, con il suo fascino decadente e cupo e a questa aggiungete qualche cucchiaio di magia e un pizzico di fantasia e avrete la giusta ambientazione. Il protagonista della storia è Mr. Rein Risenfall un poliziotto appartenente ad una sezione segreta al servizio di Sua Maestà che ha lo scopo di cacciare i Femori, entità mostruose e demoniache provenienti da un’altra dimensione che rischiano di mettere a repentaglio la pace e la stabilità degli umani. Ad accompagnarlo nelle missioni è un giovane dai modi altolocati e nobili, Graymist. Insieme si trovano ad investigare su un caso di duplice suicidio a Middfay dove faranno la conoscenza di una ragazza misteriosa, Miss Heartly, considerata dai suoi concittadini una strega e un’assassina.

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Un’opera esteticamente accattivante

La trama abbastanza lineare, procede senza troppi scossoni risultando forse un po’ piatta. Maggior cura a mio avviso è stata riservata ai disegni che risentono di diverse influenze, dal manga giapponese al cartoon dal respiro adolescenziale. Un mix vincente che fa innamorare i più giovani ma che gradisce anche a noi più “vecchietti”. Nello sfogliare il volume inoltre emerge una grande capacità da parte dell’artista nel dosare e suddividere lo spazio di lavoro con tavole dall’andamento ricco, fluido e mai ripetitivo. Liana si mostra infatti a suo agio sia in vignette più ampie e di maggior respiro che in altre più minute, mantenendo dalla prima all’ultima pagina un buon livello qualitativo. Il tutto valorizzato da una colorazione  giocata su toni freddi e vividi che si sposano molto bene con la narrazione riuscendo a dare spessore e forma ai personaggi e agli ambienti. Infine i dialoghi sono semplici, chiari e senza troppe pretese.

Un inizio cauto per l’autrice che è riuscita però nell’intento di chiudere il primo volume lasciando al lettore il desiderio di approfondire la trama ancora troppo vaga e rarefatta. Aspetto quindi con voi i prossimi volumi per dare una valutazione più completa ad un’opera che comunque mostra di avere un buon potenziale.

Il primo volume di Risenfall è disponibile sullo store online della casa editrice Shockdom.

Alla prossima recensione!

VOTO: 6,5

Giulia Aversente

Appassionata di arte, amante di fumetti, affamata di libri e divoratrice di film...