Resoconto sulla giornata trascorsa all’ARF

Considerazioni sul festival ARF tenutasi a la Pelanda MACRO Testaccio

Sabato scorso mi sono recata al festival ARF la manifestazione romana dedicata al fumetto che da due anni si tieni negli spazi de la Pelanda MACRO Testaccio, non lontano dalla fermata metro B Piramide. Il prezzo del biglietto intero è stato di 10 euro con l’aggiunta di 6 euro per visitare anche la mostra di Hugo Pratt aperta fino al 24 maggio.

Al suo interno gran parte degli espositori erano disposti su un’unica fila all’interno di un’ampia sala rettangolare con area kids adiacente. Per i convegni invece è stata riservata una grande aula quadrata posta accanto all’ingresso.

Al termine di una lunga giornata assolata posso dire che l’ARF, arrivata al suo secondo anno di vita, è sicuramente un esperimento ben riuscito e interessante. Ho apprezzato molto l’intento degli organizzatori di creare un evento che si differenziasse da quello principale del Romics, frequentato per la maggior parte da giovanissimi e famigliole più interessati a cosplay e gadget.

Inoltre ho trovato interessante come un prodotto contemporaneo come il fumetto si sia in qualche modo mescolato con gli storici utensili da lavoro presenti e ben conservati dell’ex mattatoio di Roma creando un contrasto tanto inquietante quanto affasciante.

Infine sono rimasta stregata dalla mostra di Hugo Pratt, creatore del noto marinaio Corto Maltese, protagonista di numerosi avventure in una delle serie di maggior successo, il cuoi eco è risuonato fino a giorni nostri lambendo nel corso del tempo le opere di diversi autori internazionali.

Camminando tra i pannelli è impossibili non restare rapiti dalla tavole del grande maestro e degli artisti che nel tempo hanno preso in mano la sua creazione e l’hanno valorizzata con il proprio tratto specifico. Tra le opere che mi sono rimaste impresse sono sicuramente gli acquerelli dal respiro esotico che raccontano la sua infanzia trascorsa in Africa.

Concludo quindi consigliando a chi non ha avuto modo di seguire le due edizioni dell’ARF di farci un salto il prossimo anno. Unico appunto che mi sentirei di fare ad una manifestazione nel complesso molto valida è solo il prezzo del biglietto forse un po’ troppo oneroso rispetto alla grandezza degli spazi visitabili.

 

Giulia Aversente

Appassionata di arte, amante di fumetti, affamata di libri e divoratrice di film...