Recensione Tom Clancy’s The Division

“Quando la società crolla, inizia la nostra missione.”

Parliamo di Tom Clancy’s The Division,  videogioco del 2016 pubblicato da Ubiosoft, in testa nelle classifiche di vendita di marzo.

Mostrato per la prima all’ E3 del 2013, The Divison ha immediatamente catturato l’attenzione di videogiocatori e di critica, grazie alle sue meccaniche di gioco che fondono elementi classici di FPS e sistema di livello e potenziamento armi e armature tipico dei RPG.

Ambientato in un New York post apocalittica, distrutta da un virus che ha decimato risorse e popolazione in pochi giorni, ci troveremo nei panni di un agente dell’unità speciale SHD – Strategic Homeland Division. Il nostro compito, in cooperazione con altri agenti della Divisione, sarà quello di mantenere l’ordine in città e di trovare l’origine del misterioso virus.

12898276_10208717090667080_7342613531815049496_o

Un Mix di generi

Come accennato, The Division si presenta come un mix di generi: se in un primo momento può apparire come un classico sparatutto, le sue dinamiche di gioco di ruolo si faranno sentire sin dalle prime fasi del gioco.

Avremo infatti a disposizione 3 principali “classi” di sviluppo del nostro personaggio: Medico, incentrato su abilità di cura, Tecnologico, esperto di granate e sul danno arrecato, e Sicurezza, basato sulla difesa. Sviluppando le classi, avremo accesso ad altre abilità sempre più potenti ( 12 di base, più altre 36 che modificano le prime 12).

Solo due filoni saranno selezionabili, e le relative abilità utilizzabili in battaglia, ma saremo liberi di sviluppare le tre sezioni e di modificare ogni volta assetto del personaggio. Questa libertà di scelta si dimostrerà di vitale importanza durante lo svolgimento delle diverse missioni, che siano di livello facile o difficile,  ancor di più se sceglieremo di affrontarle con un party formato da altri 3 giocatori.

Affrontare le missioni in gruppo presenta, ovviamente, molti vantaggi: essere rianimati in caso di ko, utilizzare le diverse abilità di ogni membro per conquistare la vittoria, poter affrontare missioni di livello “difficile” ed ottenere così armi e potenziamenti migliori.

Tom Clancy's The Division™_20160325182957

Grazie all’efficace sistema di machmarking proposto da Ubisoft, formare un gruppo si rivelerà estremamente facile e veloce: in qualsiasi momento ci sarà permesso  utilizzare un trasferimento rapido e tornare nella nostra Base Operativa, quartier generale della Divisione situato in centro Manhattan, accedere alle funzioni di machmarking o invitare nel proprio party altri giocatori in riposo alla base.

Nella base operativa sarà inoltre possibile acquistare e potenziare le nostre armi utilizzando i diversi accessori e parti meccaniche che troveremo nelle nostre esplorazioni. Questa meccanica permetterà di utilizzare armi di livello basso, anche quando avremo raggiunto il livello più alto per il nostro pg: grazie a mirini, caricatori più capienti, stabilizzatori ed altro potremo trasformare un’arma basica nella nostra arma definitiva.

Tom Clancy's The Division™_20160325183849

Open World

Sebbene l’idea di un mondo post apocalittico non sia tra le più originali ed innovative, il gioco compensa offrendo una  libertà di esplorazione illimitata in tutte le zone di Manhattan,
Ambientazioni superlative, con una New York ricoperta di bianca neve, luci natalizie e negozi addobbati a festa, che si alternano al sangue che macchia il candore della neve, barricate improvvisate e cadaveri abbandonati.

Anche esplorando ambienti interni, potremo toccare con mano tristezza e sofferenza che l’epidemia ha causato, trovando le tracce che il genere umano ha lasciato nel suo tentativo di debellare l’incurabile malattie.

Spesso noteremo alcune zone rosse sulla mappa: si tratta di zone contaminate nelle quali è possibile accedere solo avendo una maschera protettiva di livello adeguato.

Tom Clancy's The Division™_20160325174456

Durante il nostro girovagare nella spettacolare e surreale città post apocalittica, oltre al poter affrontare le missioni principali e secondarie, avremo la possibilità di raccogliere oggetti che testimoniano i tragici eventi accaduti, quali cellulari, documenti, registrazioni ed ECHO, ologrammi che svolgeranno la funzione di narratori di storie passate.

Capiterà spesso di incrociare npc bisognosi di aiuto, che ci doneranno accessori o armi in cambio di una nostra donazione, che può variare da medikit, ad acqua o razioni di cibo.

Tom Clancy's The Division™_20160325174631
I nemici che tenteranno in tutti i modi di far poltiglia del nostro agente si differenziano in 4 categorie principali differenziate per diversi tipi di equip, Rioters, Rikers, Cleaner e Last Man Battalion. Questi nemici si presentano inoltre con 3 diversi gradi di difficoltà:  Standard, facili da eliminare e con una sola barra vita,  Veterani, che presentano una barra armatura supplementare ed infine Elite e named, dotati di armatura, solitamente più coriacei dei veterani e con mosse speciali ( i classici Boss dei rpg)

La ripetitività delle missioni è probabilmente il maggior difetto di questa opera, accompagnata da una A.I. non perfetta che rende a volte le azioni dei nemici troppo prevedibili.
Nonostante questo il gioco non annoia, offrendo diverse possibilità di approccio ai nemici, da bravo rpg.

La Zona Nera

Dal livello 10 in su si potrà accedere alla Zona Nera, una vasta area di gioco pvp, ma che presenta molti elementi di dungeon pve.

In questa zona troveremo armi e potenziamenti di livello superiore rispetto le altre aree di gioco, ma non sarà facile conquistare questi oggetti, e ancor meno riuscire a portarli a casa: in ogni angolo potremo trovare altri giocatori pronti a farci fuori e rubare il bottino così duramente conquistato.

Conclusioni

The Division è un titolo ottimo, che non deluderà gli appassionati di entrambi i generi ai quali si ispira, riuscendo a trascinare i giocatori nella follia che pervade le strade di New York. L’ottima realizzazione tecnica e il massimo realismo degli ambienti non possono che incantare. Le meccaniche di gioco sono equilibrate e di facile intuizione.

La ripetitività delle missioni può essere sorvolata modificando assetto del nostro personaggio ed approcciandole ogni volta in maniera differente, provandole in modalità solo player o in co-op.

“Non sappiamo quanti di noi siano in giro, o cosa serva per salvare quello che ci resta, ma una cosa la sappiamo bene, non possiamo essere la speranza di domani se non combattiamo oggi.”

Michela Mirra

Laureata in marketing, da sempre appassionata di videogiochi, manga, anime, fumetti e cinema. Ama gli horror e la fantascienza, e quando può si diletta con disegno e lettura."Coloro che sognano ad occhi aperti sanno molte più cose che sfuggono a quelli che sognano solo di notte." Poe