Io prima di te – Recensione [No spoiler]

Rieccomi, a lavorare per voi signori! (A ore tarde ho scritto questa recensione, come le migliori scimmie dattilografe!)

Comunque, ieri sera ho visto per voi, Io prima di te, il primissimo spettacolo nel suo primo giorno di uscita nelle sale.

Anticipo che l’ho visto da profana, non avendo letto l’omonimo libro da cui è tratto ovvero Io prima di te di Jojo Moyes (e di cui esiste un seguito, Io dopo di te, nel caso qualcuno non lo sapesse o dopo aver visto il film intendesse cimentarsi con il libro).moyes

Il film ovviamente rientra nel genere romantico che sfocia nel dramma e se siete cuori deboli e sotto sotto terribilmente romantici (tipo me, ma non ditelo in giro) lo amerete. Come già accennato nel titolo non ho alcuna intenzione di spoilerarvi il film, piuttosto proverò a convincervi ad andarlo a vedere senza rovinarvi nulla, così andrete a spendere i vostri bei dindini per la curiosità.

Gli interpreti sono Emilia Clarke, che avete conosciuto come Daenerys Targaryen in Game of Thrones, e Sam Claflin, che è apparso in produzioni quali Hunger Games, Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare o Posh. Emilia Clarke è Louisa Clark (colgo una certa omonimia), ventiseienne briosa e dai gusti eccentrici nel vestire che, dovendo sostenere la famiglia, deve accantonare i propri sogni per cercarsi un impiego. E, combinazione delle combinazioni, trova un lavoro ben retribuito (beata lei, aggiungerei, senza che i capi di RdN me ne vogliano) presso una delle famiglie più influenti della cittadina, i fantomatici Traynor, presso i quali dovrà assistere il giovane tetraplegico William Traynor alias Sam Claflin.

Tra i due non scorre buon sangue, vi basti sapere che il protagonista è un vero stronzo snob (posso dirlo vero? Non sono in fascia protetta), anche e soprattutto nella sua condizione di disabile mentre lei è una ragazza che non vorrebbe essere lì, che ha bisogno di soldi e che pur venendo insultata e guardata dall’alto in basso ogni giorno, mantiene il suo carattere spensierato e positivo.

tumblr_o4tq83YpqU1ulesryo1_1280Perché dovreste andarlo a vedere? E perché un ragazzo dovrebbe agonizzare nell’accompagnare la sua ragazza a vedere questo film? Prima di tutto, perché la vostra lady piangerà o come minimo si commuoverà, se è un tantino più risoluta della sottoscritta, il che vi darà modo di essere il suo principe azzurro dalla scintillante armatura che si preoccuperà di consolarla. In più, è una bella storia, è divertente e, credetemi, nessuno si è frenato dal ridere in sala.

E’ un film luminoso, perché pur rimanendo una storia romantica tratta il tema della disabilità, causata da un incidente, che, in quanto tale, appare ingiusta e difficilmente accettabile (non urlate allo spoiler, la scena compare nel trailer). E’ il tentativo di cambiare vita, di iniziarne una nuova, sapendo di avere perso tutto quello che c’era prima. E’ anche il film delle rinunce, dei desideri confinati in un cassetto per il bene di altri, questi altri che ne approfittano, che vogliono avere “la botte piena e la moglie ubriaca” perché tanto c’è chi si immolerà al posto loro.

99225726mebeforeyou_-culture-large_trans++O3jbncE98WRacn_Ld9fncpWM29swNxI9VqZyvx6EowoI meno appassionati del genere potrebbero avere dei preconcetti su questo film, perché annoiati dai ripetitivi cliché romantici, dagli amanti indecisi che poi si redimono e si giurano eterno amore, ma questo non è un film alla “per sempre felici e contenti”. E’ una storia fresca e piacevole, accompagnata da una molto azzeccata colonna sonora (ho particolarmente apprezzato Unsteady degli X Ambassadors e Numb di Max Jury) che merita di essere goduta al cinema.

Forse rientrerà più facilmente nelle corde di una fanciulla? Lascio ai posteri l’ardua sentenza. Consiglio un tentativo, magari, se temete di annoiarvi, prima di accompagnare la vostra donna al cinema, strappatele un compromesso.

Sia mai che ci guadagnate qualcosa. Voto 7,5

Chiara Toneguzzo

Studia Storia a Ca' Foscari, Venezia. Tra una guerra dei Cent'anni e un'epidemia di peste, si nasconde a guardare film, leggere fumetti e giocare da tavolo. Essenzialmente venera troppi fandom, ma chi sano di mente non lo farebbe?