Recensione Everybody’s Gone To The Rapture

This Story begins with the End of the World.
Trad: Questa Storia inizia con la Fine del Mondo.

Allora ragazzi, il titolo che andrò a recensire non è così facile da riassumere in poche righe. Comunque, lo farò cercando di convincervi ad acquistarlo, perché merita parecchio!

Innanzitutto, se siete i tipi di giocatori che amano alla follia le storie a sfondo misterioso, con una narrativa eccellente, doppiaggio fenomenale e musiche epocali, questo è il gioco che fa per voi. Riconosco che, in ogni caso, non è un titolo per tutti. Giocare a Everybody’s Gone To The Rapture, significa prendere parte ad un’avventura che ogni giocatore potrà interpretare in modo diverso.

Iniziamo!

(Come sempre, la recensione sarà accompagnata da screenshot direttamente presi in game!)

Everybody’s Gone To The Rapture è stato prodotto dai ragazzi de The Chinese Room e dalla SCE Santa Monica Studio, pubblicato dalla Sony Computer Entertainment, diretto da Jessica Curry (anche compositrice delle colonne sonore). E’ stato pubblicato l’11 Agosto del 2015 nel Playstation Store.

Everybody's Gone To The Rapture 02

Trama

Ci troveremo in una cittadina chiamata Yaughton, nello Shropshire, in Inghilterra. Questa piccola località di campagna è completamente deserta, sembra che il tempo si sia fermato: le macchine, gli orologi… e dov’è la gente? Da cosa sono fuggiti? Sono scomparsi? Cosa sono queste strane scie luminose sparse in giro per la città? Starà a voi capire tutto, esplorando la Yaughton. Non posso spoilerare nulla purtroppo, però sappiate che le conclusioni che trarrete alla fine di Everybody’s Gone To The Rapture, evolveranno a seconda del vostro stile di gioco. Per quanto riguarda il mondo espplorabile, invece, esso sarà open-world.

Everybody's Gone To The Rapture

Gameplay

Il gameplay è molto semplice. In sintesi, il tutto consisterà nel muoverci con le levette analogiche e influire sull’ambiente con il tasto X. Potremo interagire con le porte, per aprirle o chiuderle, potremo accendere o spegnere radio, televisori e addirittura interruttori per la luce, anche se non tutte le abitazioni saranno esplorabili. Molti hanno criticato il fatto che non è possibile correre nel gioco (alcuni lo hanno rinominato “Walking Simulator”). Per me si tratta di una critica insensata, in quanto la possibilità di correre rovinerebbe la sensazione di immersione, peculiare di Everybody’s gone to the Rapture. In ogni caso, è possibile velocizzare la nostra marcia, tenendo premuto per alcuni istanti il tasto R2. In determinate fasi, potremo usare anche la funzione dei sensori di movimento del nostro joystick.

Grafica:

Il comparto grafico è da WOW. E’ incredibile! Il motore grafico utilizzato è il CryENGINE, tutto si spiega quindi. Ammetto che si notano alcuni cali di framerate, ma non sono disturbanti o in qualche modo dannosi per l’esperienza. La maggior parte di questi si notano durante un salvataggio o un cambio da una zona all’altra. I complimenti vanno soprattutto ai Game Designers, che hanno messo ogni cosa secondo un ordine ben preciso e coerente con la storia, dalla tazzina caduta sull’erba fino alla portiera aperta di una macchina ferma in mezzo alla strada.

Everybody's Gone To The Rapture 03

Audio:

Qui vi dico con assoluta certezza che il comparto audio è ottimo. La colonna sonora diretta da Jessica Curry è da applauso ininterrotto e si sposa perfettamente con le varie fasi di gioco. I canti corali sono da 10 e lode. Se impazzite anche voi per le sountracks, questa non può e non deve mancare nella vostra libreria. Per quanto riguarda il doppiaggio, le voci sono perfette, tanto da rendere il tutto quasi cinematografico e contribuendo enormemente alla sensazione di empatia provata nei confronti dei personaggi.

Everybody's Gone To The Rapture 01

Commento generale:

Everybody’s Gone To The Rapture non è un gioco qualsiasi. Giocarci equivale a vivere un’esperienza, triste o allegra che sia. Non è per tutti. La trama è ricca di mistero ed il giocatore riuscirà a ricostruirla solo alla fine. La vostra interpretazione finale sarà completamente diversa a seconda del modo in cui giocherete il titolo. Infatti, sarete voi a raccogliere le informazioni riguardo la trama. Per esempio: ci troviamo in un viale con due case alla nostra sinistra, possiamo scegliere se andare dritto e continuare la nostra avventura, o se entrare nelle due case. Entrando nelle due case potremo acquisire nuove informazione, mentre seguendo solamente il nostro viale, probabilmente, ci perderemo una piccola percentuale di trama. Questa meccanica, a mio avviso, è azzeccata. Chiariamoci, però: la storia, in linea generale, potrete capirla anche non prendendo tutti gli indizi o non assistendo ad alcune scene. E’ come un puzzle: durante la storia, raccoglieremo determinati tasselli, che alla fine, a seconda del loro numero, renderanno l’immagine che dovremmo interpretare più o meno chiara.

Ovviamente, se sceglierete di andare sempre avanti ignorando ogni elemento, probabilmente non capirete quasi nulla e non sarete neanche soddisfatti del titolo. La durata potrebbe far storcere il naso, in linea generale la longevità è di circa 5/6 ore, ma, è tempo appropriato per quello che il gioco vuole offrire. Il mio consiglio è di giocarci con tutta tranquillità, con tutto il tempo necessario, senza correre troppo e assaporando più che possiamo l’esperienza che il gioco ci offre. Esplorate, siate curiosi, seguite la vostra strada e, se non siete soddisfatti, la seconda run vi farà sicuramente ricredere. Everybody’s Gone To The Rapture è un’esperienza ricca di emozioni e avvenimenti incredibili.
Vi lascio al sito ufficiale di The Chinese Room che trovate QUI e, se vi è piaciuta la colonna sonora, QUI potrete prenderla su Amazon!

PRO

  • Ottima colonna sonora
  • Ottimo doppiaggio
  • Ottima grafica
  • Trama intrigante ed emozionante

CONTRO

  • La durata potrebbe far storcere il naso ad alcuni

Voto

9/10

Al prossimo articolo!

Emanuele Mancini

Amante del mondo videoludico, di cinema e Serie TV a 360 gradi. Coltivo queste grandi passioni nel mio tempo libero, sempre in cerca di novità. Videogiochi e film: nuova arte!