PANDEMIA – combattere i virus!

In un viaggio nel mondo dei boardgame, non si può non dedicare una pagina a Pandemia, fenomeno mondiale del gioco da tavolo che ha avuto un’influenza culturale e commerciale immensa, e continua a produrre spin-off, espansioni e quant’altro anche a distanza di anni.

Inquadriamo subito il gioco: Pandemia è forse il più classico dei cooperativi, in cui da 2 a 4 giocatori interpretano una task force incaricata di combattere la diffusione di 4 malattie letali: i giocatori giocano insieme contro il gioco, in una velocissima sfida che li farà uscire o tutti vincenti, o tutti sconfitti.

Tre sono i punti di forza di questo grande gioco:

  • il tema avvincente della propagazione di malattie, che si esprime e si sente moltissimo nelle meccaniche di gioco.
  • regole semplici, al punto di riuscire a giocare spediti già al secondo turnomentre un solo giocatore più preparato può gestire inizialmente tutti gli inneschi di eventi e propagazioni
  • Durata molto contenuta (una partita oscilla fra i 45 minuti e l’ora), per un gioco piccolo, poco costososempre sfidante, anche fra esperti strateghi.

Pandemia è in sostanza quel classico a cui tornare sempre volentieri anche da esperti, un po’ come quei brani rock che non smettono mai di essere esemplari.

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Panoramica sui materiali di gioco: sostanzialmente abbiamo tabellone, carte, alcuni segnalini e diversi cubetti in plastica semitrasparente- stilosissimi!

IL GIOCO IN BREVE

I giocatori dovranno trovare la cura a 4 malattie letali che si stanno propagando per il mondo. Per trovare la cura a una malattia i giocatori dovranno scartare dalla mano un set di 5 carte città dello stesso colore, che potranno avere acquisito durante i turni o scambiandosele fra loro nelle corrispondenti città. Il gioco dunque spinge i partecipanti a viaggiare per il mondo in modo da raccogliere le carte necessarie.

I giocatori hanno 4 azioni a turno, che potranno spendere fra Spostamenti (in più modi), Scoprire una Cura, Costruire una stazione di ricerca (che accelera gli spostamenti e permette di trovare cure sul posto) e infine Arginare Malattie, ossia rimuovere dal tabellone cubetti malattia prima che si accumulino troppo.

Proprio le Malattie sono rappresentate da cubetti, che ad ogni turno si diffondono casualmente in giro per il mondo; questa continua minaccia porterà i giocatori a doversi alternare fra il concentrarsi nello scovare le cure e il contenere la diffusione dei morbi prima che diventino ingestibili.

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Il tabellone di Pandemia è una mappa del mondo, con spazi per i mazzi e per gli indicatori di allerta e virulenza delle malattie. Molto essenziale come elementi, ma anche molto “professionale”.

A questo motore di gioco si aggiunge il fatto che ciascuno dei 7 personaggi disponibili ha poteri differenti molto forti e che la propagazione delle malattie è soggetta a due twist molto incisivi: in primis i Focolai (Outbreak, più pertinentemente in lingua originale) e le Reazioni a Catena che si hanno quando un cubetto deve essere messo in una città già satura. In quel caso, la malattia straripa e si diffonde su tutte le città comunicanti ad essa (Focolaio)alzando anche il livello di allerta generale. Un focolaio può anche dare origine a delle reazioni a catena quando i nuovi cubetti vanno a saturare a loro volta le città comunicanti, alzando di molto in una sola coincidenza il livello di diffusione della malattia.

Secondo twist è l’Epidemia, un evento che si verifica all’atto di pescare carte specifiche, che hanno come effetto l’aumento della virulenza di tutte le malattie e il loro riabbattersi sulle città già colpite in precedenza. Dopo ciascuna epidemia in sostanza si propagheranno sulla mappa più cubetti ogni turno.

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Cubetti malattia, carte Epidemia e segnalino indicatore di Bio Hazard. Questi pochi componenti vi stringeranno in una continua morsa capace di regalarvi grande tensione e adrenalina!

Il gioco ha diverse condizioni di fine partita:

  • Se i giocatori hanno trovato tutte e 4 le cure entro lo scadere del tempo (scandito dal mazzo di carte giocatore) essi vincono.
  • Se alla fine del mazzo di carte giocatore non sono state trovate tutte le cure, si perde.
  • Se il livello di allerta arriva ad 8 si perde (ossia se per 8 volte si sono verificati degli Outbreak da città sature)
  • Se tutti i cubetti di una malattia sono sul tabellone e se ne dovrebbero aggiungere altri, si perde (la malattia è ormai fuori controllo).

CONCLUSIONE

Semplice, veloce, combattivo. Provate Pandemia, non ve ne pentirete. Se siete dei boardgamer occasionali è un titolo perfetto da giocare fra amici; se avete intenzione di approfondire invece il mondo dei giochi da tavolo, Pandemia è un ottimo modo per farsi le ossa prima di andare ad affrontare i cooperativi successivi, che si sono evoluti in ricchezza e complessità pescando a piene mani anche da questo titolo.

Provatelo e, come sempre, fateci sapere.

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Panoramica su una partita in corso: i vari personaggi e le carte nelle loro mani, le malattie che iniziano a diffondersi e le pedine o le stazioni di ricerca fra un continente e l’altro.

Potete trovare Pandemia su Uplay o altri e-shop specializzati in giochi da tavolo.

Ale Friend

Alessandro

Appassionato di giochi da tavolo, blogger e divulgatore ludico. Il mio bagaglio formativo è incentrato sulle scienze umanistiche, con passione maggiore per filosofia, psicologia e apprendimento. Il mio approccio è fare del gioco da tavolo una palestra cognitiva e mentale.