Nuova recensione del libro “Splendore”

La nostra recensione sull’ultimo romanzo di Margaret Mazzantini “Splendore”

Devo dire che questo libro è arrivato a me per pura casualità: l’ho visto e scelto così, senza pensarci. Ho scoperto in questo modo un romanzo meraviglioso, commovente e straziante nella sua brutale sincerità.
Mazzantini_g-300x300

La trama

La storia è raccontata in prima persona dal personaggio principale Guido e segue l’arco temporale della sua vita. Il cuore pulsante delle vicende, che costellano la travagliata esistenza del protagonista, è l’abissale amore per il suo compagno di vita Costantino.

I due crescono insieme nello stesso palazzo: Guido figlio di una famiglia benestante, Costantino del portiere. Inizialmente Guido prova un malcelato odio per quel ragazzo dalle spalle larghe, dal temperamento impulsivo e dalla scrupolosa precisione; nonostante tutto inesorabilmente quasi senza accorgersene, se ne innamora. Ed è un amore assoluto e totale, che prende forma dal fango e si innalza allo splendore.

Tuttavia i due si allontanano, proseguono la loro quotidianità distanti e si creano nuove famiglie. Eppure è la carne che li richiama e li unisce di nuovo, li fa tornare dei ragazzi in quel legame che attraversa come un filo sottile l’esistenza dei due uomini. Una storia di diversità, sofferenza e amore, che pervade i loro sentimenti con una potenza viscerale.

Un romanzo abbagliante

In questo romanzo Margaret Mazzantini si è superata. Dopo il grandissimo successo di “Non ti muovere” vincitore del premio Strega, “Venuto al mondo” vincitore del premio Campiello e “Nessuno si salva da solo”, l’autrice scrive quest’ultimo romanzo che ha una tenacia ed una passione uniche.

La scelta di una tematica tanto complessa e delicata quanto quella di un amore omosessuale, viene affrontata con incredibile maestria dall’autrice, capace di coinvolgere il lettore in una storia indissolubile e complicata, che svela al nostro animo la difficoltà di vivere un legame diverso.

Guido infatti ama ed amerà sempre solo Costantino, che invece si allontana irrimediabilmente da lui. Ed è tuttavia l’ingordigia dei corpi sordi ad alimentare questo legame, che sembra fatto solo di pulsioni sessuali. Invece sotto c’è ben altro: un urlo, dapprima fievole, che mano a mano diventa sempre più forte e straziante: “Avremo mai il coraggio di essere noi stessi?”

E mentre il protagonista abbandona infine le convenzioni sociali e l’ostilità propria e degli altri verso questo amore, Costantino è ormai lontano, fagocitato in una nuova realtà.
Le insicurezze e le paure dei protagonisti sono tanto tangibili e toccanti che l’immedesimazione è immediata, la loro storia diventa la nostra storia.

Conclusioni

Dialoghi intensi e descrizioni minuziose fanno da sfondo ad una profondità di sentimenti che si risvegliano nel cuore dei protagonisti.
Lo stile incisivo e delicato, soffocante e coinvolgente rende la narrazione fluida, nel susseguirsi delle stagioni della vita che i personaggi attraversano intensamente, nella proiezione nostalgica del tempo dello splendore.

PRO

  • La narrazione coinvolgente;
  • La naturale immedesimazione con i personaggi;
  • Lo stile schietto e intenso.

CONTRO

  • La trama in alcuni punti procede un po’ a rilento.

Voto

9/10

Irene Sciamanna

La passione per il cinema e la lettura mi hanno accompagnata fin dalla tenera età regalandomi forti emozioni e aiutandomi nel percorso di crescita emotiva e personale.