Milan Games Week – Hands On “Lantern” – Colori da vivere

Lo studio italiano Storm in a Teacup si è presentato alla Gamesweek con un nuovo titolo: Lantern, che abbiamo avuto modo di provare in compagnia di alcuni membri del team di sviluppo. Il gioco è profondamente diverso dal precedente progetto dello studio, N.E.R.O., infatti lo scopo è quello di colorare una mappa attraverso una specie di lanterna-aquilone, ma procediamo con ordine.
L’incipit che ci viene raccontato è quello di un immaginario paese dai tratti asiatici, nel quale vive una principessa afflitta da una perenne tristezza, che si manifesta nel paesaggio attorno privandolo dei colori e relegandolo ad un panorama freddo e grigio. Nei panni di una lanterna sarà quindi nostro compito restituire vita e colori ai paesaggi illuminandoli al nostro passaggio.
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Durante la nostra prova siamo stati muniti di un visore Oculus e, pad alla mano, ci siamo immersi nello scenario autunnale che era disponibile per la prova; i comandi si apprendono quasi immediatamente: con gli stick controlliamo la virata e l’altezza della lanterna e, dopo aver “rivitalizzato” una porzione sufficiente di terreno avremo accesso a due potenziamenti i quali ci permetteranno di ottenere un breve boost di velocità oppure di emanare un onda circolare più ampia che ricopra una fetta maggiore di paesaggio. Il lato tecnico termina qui, ma lo scopo del titolo è ben diverso, è chiaro che l’immersività, le musiche e il comparto grafico sono il vero cuore pulsante di Lantern. Attraversare le stagioni nei vari scenari ammirando le foglie ritrovare il loro colore naturale, o le ampie finestre delle case riaccendersi dall’interno oppure ancora seguire a ritroso il corso di un torrente specchiandosi nelle increspature dell’acqua cristallina, trasmettono tutte un misto di relax e positività, soprattutto, a nostro dire, se si vive l’esperienza attraverso un visore di realtà aumentata, che permette ancor di più di calarsi in questo mondo fiabesco

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Sicuramente il titolo esce dai canoni classici e, seppur godibile con qualsiasi piattaforma, è chiara l’intenzione di sondare e sfruttare il mercato dei VR (Sarà utilizzabile con HTC Vive e Oculus Rift), per quanto sia fruibile anche senza, e avendo avuto modo di goderlo in questa condizione non possiamo che lodare il tentativo dello studio italiano. Certo la ripetitività e i contenuti, magari anche post lancio, saranno determinanti per capire il ciclo vitale del titolo.
Per il momento però un plauso a Storm in a Teacup e a presto per altri aggiornamenti su questo calediscopico progetto.

LordStriker

Uomo di mondo nato alla fine degli anni 80, annovera tra i suoi interessi viaggiare, storia rinascimentale, cinema e boardgame, ma la vera passione è quella per i videogiochi. Iniziata sulle polverose tastiere di un Amiga A500 prosegue indisturbata da allora, bruciando neuroni in quantità industriale e regalando miriadi sogni ad occhi aperti