Milan Games Week – Hands On “Daymare: 1998”

Parliamo del Survival Horror Made In Italy

Nel corso di quest’edizione del Milan Games Week, abbiamo avuto l’occasione di provare anche “Daymare: 1998“, Survival horror in sviluppo dai ragazzi di Invader Studios. Un Survival horror con la “S” maiuscola! Andiamo a vedere perché!

Daymare: 1998” si ispira ai classici survival horror degli anni ’90 e non solo! Il gioco prende un po’ da Resident Evil e un po’ da Dead Space, rimodernizzando il genere. La demo che ho potuto provare in compagnia di Michele Giannone, addetto al PR & Business Developer, mi ha convinto appieno. Il gioco, pensato per gli hardcore gamer, presenterà solamente 2 tipi di difficoltà. Ve le elenco qui sotto:

  • Difficoltà Normale: Una difficoltà che si avvicina il più possibile a chi, i survival horror, li gioca poco. Una difficoltà senza troppe complicazioni. Insomma, se siete novizi o volete semplicemente godervi la trama senza difficoltà, questa è la modalità che fa per voi.
  • Difficoltà Survival Horror: Difficoltà per gli amanti del puro genere survival horror. Poche munizioni, pochi kit medici, basse possibilità di sopravvivenza.

La demo provata era in modalità Survival Horror ed il controller utilizzato per giocare è stato quello dell’Xbox One, collegato al PC. Nessuno era riuscito ancora a finirla. Io sì, ma nello stile “scappa più veloce che puoi“, che non è stato molto dignitoso. Nella prima fase ci ritroveremo all’interno di un garage. In questo, inizieremo a prendere dimestichezza con i vari tasti d’azione: aprire l’inventario, esaminare documenti, raccogliere munizioni ed interagire con gli oggetti del mondo di gioco. Aperta la saracinesca del garage, mi sono ritrovato faccia a faccia davanti alla temutissima creatura, chiamata “Melted Man“. La pelle di questa, completamente sciolta, reagiva in modo strano a contatto con l’acqua.

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Gli sviluppatori, per spingere i giocatori ad agire di testa, non hanno rilasciato nessuna informazione su come sconfiggere la creatura. Quando finalmente avevo capito come eliminarla (ovvero farla entrare a contatto con l’acqua per renderla vulnerabile), mi sono accorto di aver finito i colpi di pistola. Subito ho capito che l’unico modo per sopravvivere, da vero cuor di leone, era fuggire a gambe levate. Vedendo le partite degli altri giocatori mi ero accorto che nessuno era entrato all’interno del piccolo container da dove era uscito il “Melted Man“. Ho tentato l’impossibile: ho aggirato l’essere, sono entrato all’interno del piccolo container, recuperato una chiave e, pieno di felicità per aver capito di aver fatto la mossa giusta, mi sono diretto verso una porta bloccata da un lucchetto. Ho aperto subito l’inventario ed ho usato la chiave per l’uscita. Ho ricevuto i complimenti di Michele, ma non troppi visto che in realtà il mostro non l’avevo per niente eliminato.

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In conclusione, la demo di Daymare: 1998 mi ha davvero soddisfatto! La modalità Survival Horror mi ha fatto capire come, in ambienti ostili, il giocatore debba compiere scelte importanti in poco tempo disponibile. La demo provata, anche essendo una pre-alpha, non soffriva di cali di framerate e bug. Il motore grafico utilizzato è l’Unreal Engine 4 e si è mostrato in tutto il suo splendore.
Un plauso va ai ragazzi di Invader Studios che hanno saputo rimodernizzare un genere che nel corso degli anni ’90 ha fatto la storia. Restiamo in trepida attesa di ulteriori aggiornamenti.

Emanuele Mancini

Amante del mondo videoludico, di cinema e Serie TV a 360 gradi. Coltivo queste grandi passioni nel mio tempo libero, sempre in cerca di novità. Videogiochi e film: nuova arte!