In mass media res – Il cimitero degli amori perduti [Recensione]

La nostra recensione sui due volumi pubblicati dall’etichetta di autoproduzione McGuffin: In mass media res – Il cimitero degli amore perduti.

In mass media res e Il cimitero degli amore perduti sono due volumi realizzati dall’etichetta indipendente che va sotto il nome di McGuffin Comics fondata da Mattia Ferri e Mattia Boglioni.

Le opere raccolgono a loro interno delle brevi storie autoconclusive interessanti e di altissima qualità che ci obbligano alla riflessione spaziando su tematiche intimiste e sociali con placida e asciutta lucidità.

In mass media res

In mass media res, è un grido di protesta nei confronti di una società alienante e destrutturata che pone come elementi fondamentali falsi e vacui ideali che distruggono la nostra umanità e individualità. La prima storia che incontriamo nel volume è intitolata “Pubblicità” del duo Mattia Ferri e Nicolò Belandi e ci porta nel cuore di Ad City, una città dominata dalla réclame e dove un gruppo di giovani si riuniscono per smantellare e combattere il sistema. A seguire troviamo “Il riscatto” ( Mattia Ferri/ Rosa Anna Esposito); “Ci meritiamo le stragi” (Mattia Ferri/Amanda Galli) e per concludere “Informatica concezione” (Mattia Ferri/Elisa Mereu/Massimiliano Talamazzi). Quest’ultima si sofferma sul potere dei social network di influenzare le nostre vite entrando prepotentemente nell’intimità di ciascuno di noi.

Il cimitero degli amori perduti

Il cimitero degli amori perduti ci conduce invece in una dimensione più intangibile indagando l’amore, quel sentimento travolgente che può innalzarci alle vette più alte dell’essere o farci precipitare nell’abisso più scuro e profondo. In questo caso ad essere rappresentato è il luogo dove ogni amore ormai finito trova sepoltura dietro ad una dura e fredda lastra di marmo. Come nell’opera precedente ogni storia è raccordata da un filo conduttore comune che fa da sfondo e chiude in modo magistrale l’intero volume.

In risonanza con il mio animo sentimentale ho apprezzato in special modo quest’ultimo volume che presenta una narrazione fluida e intrigante dove sogno e realtà si mescolano e dove letteratura e immagini si intrecciano a creare un connubio perfetto e armonico. Le storie che compongono Il cimitero degli amori perduti sono: “Freak”, realizzata da Roberta Taboni e Rosa Anna Esposito dove l’amore è mostrato in una delle sue sfumature più dolorose e potenti; “Viaggiatori”(Mattia Ferri/ Silvia Signorini) e “La notte di Natale”, di Mattia Boglioni e Simone Guarini che vede protagonista una ragazza fragile che viene lentamente e inesorabilmente risucchiata nel vortice oscuro della droga.

Terminata la lettura di entrambe le opere il mio giudizio è nel complesso molto positivo. Sono rimasta colpita dai dialoghi ben studiati e dal talento dei disegnatori che hanno collaborato alla realizzazione dei progetti ognuno con il proprio personale stile. Il risultato sono due volumi interessanti e significativi che non possono mancare nella collezione di veri appassionati di graphic novel.

Concludo quindi complimentandomi con il collettivo McGuffin Comics al quale va il mio augurio più sincero per i prossimi progetti.

Giulia Aversente

Appassionata di arte, amante di fumetti, affamata di libri e divoratrice di film...