Mass Effect: Classifica dei compagni di squadra

 

Poco più di due mesi all’uscita di Mass Effect Andromeda, titolo atteso dal lontano 2012 da tutti i fan della serie e che promette di riportare la magia ed il fascino del brand sui nostri monitor dopo così tanto tempo.

 

Per ingannare l’attesa e ricordare le vecchie glorie vi proponiamo questa classifica su uno degli aspetti fondamentali dei titoli BioWare, i compagni di squadra.
Ecco dunque a voi una classifica basata su pareri personali e su quelli della grande community di ME sui diciannove compagni di squadra della trilogia, basata pesando personalità, crescita ed abilità in combattimento; non sorprendetevi quindi se personaggi che ritenete più forti in combattimento di altri non sono nella posizione aspettata poiché, per l’appunto, la classifica si basa su diversi aspetti del personaggio.

 

 

19. Jacob Taylor
Jacob Taylor, questo il suo nome e c’è davvero poco altro da dire.
Combattente versatile ma non eccessivamente potente, dotato di un addestramento militare si conquista l’ultima posizione non tanto per la sua mediocre utilità in combattimento quanto per la personalità piatta e la mancanza di iniziativa e spina dorsale. L’unico momento nel quale si dimostra minimamente interessante è durante la sua romance in ME2 alla quale non rimarrà fedele nel terzo capitolo andando ad immischiarsi con una ricercatrice X di una missione opzionale che lascerà incinta.
Ottimo lavoro Jacob!

 

18. Kaidan Alenko
Combattente biotico abile, Kaidan Alenko è il primo compagno di squadra che assisterà il comandante Shepard durante la sua missione verso la grandezza. Convivente con il dolore a causa delle emicranie dovute ai datati impianti biotici, l’adepto si presenterà come uno dei personaggi più profondi dello staff della Normandy SR1, soprattutto in confronto allo sfortunato Jenkins e all’arrogante Williams. Il problema viene dopo, quando lo staff inizierà a popolarsi di personalità dominanti e di combattenti incredibili; il povero Alenko semplicemente non tiene il passo e per tutta la trilogia rimarrà ancorato a quello stampo malinconico e, ad un certo punto mediocre e datato, che lo farà passare in sordina rispetto al resto della ciurma.

 

17. Zaeed Massani
L’ex capo della banda mercenaria dei Sole Blu è un combattente cinico, burbero e spietato che non si ferma di fronte a nulla per raggiungere il proprio obiettivo. Che si tratti di torturare un batarian di una banda rivale o di condannare decine di lavoratori innocenti a morire all’interno di una pianta petrolifera data alle fiamme, lo Stallone di Mass Effect potrebbe sembrare il personaggio perfetto per fornire una visione alternativa ad uno Shepard paragon. La verità è che nella maggior parte dei casi Zaeed finisce per fare la parte del nonno burbero e scontroso più che quella dell’anti eroe pronto a tutto per raggiungere il proprio obiettivo. Questa mancanza di una motivazione convincente dietro al suo cinismo così marcato non lo fa avanzare oltre la diciassettesima posizione di questa classifica.

 

16. James Vega
Un krogan intrappolato nel corpo di un maschio ispanico sulla trentina, nessun’altra metafora descriverebbe meglio James Vega, soldato dell’alleanza assegnato all’equipaggio della Normandy SR2 durante i domiciliari di Shepard sulla terra.
Candidato al programma N7, il marine è un misto di ignoranza, muscoli e spirito di squadra, insomma, il soldato perfetto da lanciare in mezzo alla mischia con un bersaglio gigante disegnato sul petto stando pur certi che non verrà fermato nemmeno da un colpo di mortaio. La personalità non troppo profonda, anche in seguito alla scoperta dell’incidente con la propria squadra, non lo rende uno dei personaggi più acclamati della serie ma le sue capacità in combattimento e lo strappare un sorriso ad ogni occasione lo rendono comunque simpatico, valido ed apprezzabile.

 

15. Kasumi Goto
Il dossier sulla ladra più ricercata della galassia verrà inoltrato al comandante dall’Uomo Misterioso durante il reclutamento del nuovo equipaggio nel secondo capitolo della trilogia.
Schiva, riservata ed allo stesso tempo sfoggiante una grande sicurezza nelle proprie capacità, Kasumi è probabilmente dotata di uno dei poteri più forti della trilogia: lo Shadow Strike.
Quando attivato, la bella ladra asiatica è in grado di diventare invisibile per poi comparire alle spalle dell’avversario e sferrare un devastante colpo in grado di eliminare la maggior parte dei nemici standard e di infiggere comunque ingenti danni a quelli corazzati.
Seppur molto fragile, l’indubbia utilità in combattimento la rende uno dei personaggi più validi di ME2 anche a fronte di una personalità imperscrutabile che ne renderà molto impervie le interazioni sociali.

 

14. Grunt Urdnot
Il krogan in provetta è forse uno dei compagni più semplici ma allo stesso tempo più caratterizzati che faranno da spalla al comandante nel secondo capitolo. Progettato per essere il “krogan perfetto” dal prodigio della genetica e signore della guerra Okeer, il giovane krogan è un combattente formidabile, in grado di gettarsi in un inferno di rachni dei razziatori e di riemergerne vittorioso immerso nel solo sangue. Grunt è inoltre uno di quei personaggi ai quali è impossibile non affezionarsi, tant’è che lo dovremo “accompagnare per manina” attraverso quella complicata fase della vita che deve affrontare ogni teenager: la pubertà. Anche se la pubertà dei krogan è molto diversa (per usare un eufemismo) da quella degli umani, vedere il “piccolo” Grunt diventare adulto è uno dei momenti più simpatici del gioco, nonché uno dei combattimenti più impegnativi. Nonostante sia uno dei personaggi più apprezzati della saga, soprattutto grazie alla sua tremenda efficienza in combattimento, la sua personalità semplicissima seppur divertente non lo porta sul podio dei vincitori.

 

13. EDI
Il programma d’addestramento della stazione lunare dell’alleanza, una volta presa consapevolezza di sé, essere impazzita ed esser stata disabilitata dal comandante Shepard, verrà recuperato dall’Uomo Misterioso ed integrato nei sistemi del nuovo vascello dell’organizzazione terroristica pro umani.
Arguta, dalla capacità d’apprendimento sorprendente e dallo spiccato senso dell’umorismo, EDI diverrà presto uno dei più stimati ed apprezzati “membri” della Normandy SR2.
Nel terzo episodio della saga verrà munita di un corpo robotico che potremmo portare in missione ed osservar flirtare con Joker, facendoci porre anche domande sulle “api ed i fiori” che daranno luogo ad alcuni siparietti molto simpatici.
Con uno dei concept più interessanti tra i compagni di squadra, nonostante le capacità di combattimento utili solo in determinate situazioni, l’AI della Normandy si guadagna il tredicesimo posto di questa classifica.

 

12. Miranda Lawson
La bellissima e geneticamente perfetta Miranda Lawson è sicuramente un personaggio interessante e con più sfaccettature di quante non ne lasci intendere.
In modo simile a Grunt la giovane agente di Cerberus non è stata concepita ma bensì creata dal padre affinché possedesse e rappresentasse solo il meglio di ciò che l’umanità ha da offrire: bellezza, intelligenza, carisma, potenza biotica, accuratezza e quant’altro.
Oltre a scoprire la sua grande versatilità in combattimento, nel corso del secondo e terzo capitolo saremo spettatori dell’evoluzione del suo carattere verso un lato più umano, in grado di accettare le proprie imperfezioni anche quando si è stati creati per non possederne alcuna.

 

11. Javik
L’ultimo dei prothean è sicuramente uno dei personaggi più iconici del capitolo conclusivo della saga, in grado di sconvolgere del tutto lo svolgimento delle missioni di cui si troverà a far parte.
Forte, intelligente e fiero, Javik incarna il desiderio di vendetta di un intero impero galattico perito sotto i colpi dei razziatori e schiavizzato in forma di mostri insettoidi. La semplicità del suo scopo unita ad una profonda tristezza, rabbia e depressione che lo porteranno a desiderare di morire a sua volta come i propri fratelli, lo rendono uno dei personaggi più profondi in circolazione seppur non abbia avuto sufficienti occasioni per dimostrarlo durante la campagna.
Per quanto riguarda il combattimento, l’antico prothean è dotato di un potente arsenale di poteri in che è in grado di concatenare per dar luogo a dannose esplosioni biotiche; è inoltre in possesso di una delle armi più forti del gioco, in termini di potenza di fuoco: il fucile particellare prothean.

 

10. Samara
La tanto anziana (per quanto un’asari possa definirsi tale) quanto affascinante justicar dalla pelle blu è un compagno di squadra unico nel suo genere. La sua filosofia di vita, il “codice”, la porta a vedere il mondo in bianco e nero, giusto e sbagliato, buono o cattivo, senza eccezioni. Determinata a livelli quasi alieni, la potente biotica pur di rimanere fedele ai propri ideali arriverà ad uccidere la sua stessa figlia, macchiatasi di molti omicidi, e sarà pronta a portare il dolore per quel gesto nel suo cuore per il resto della sua vita.

Samara è così fedele al suo codice che, quando messa di fronte alla stessa situazione con la sua ultima figlia, piuttosto che tradire i suoi ideali ma rifiutandosi allo stesso tempo di perdere anche il suo unico ed ultimo amore vivente deciderà -se glielo concederemo- di togliersi la vita, così da non tradire né il codice né la propria famiglia.

 

9. Ashley Williams
Ashley è probabilmente uno dei compagni di squadra più odiati di sempre dai fan della serie. Arrogante, sboccata, razzista, xenofoba, voltagabbana e talvolta egoista, l’unico motivo che uno Shepard sano di mente avrebbe per non lasciarla esplodere su Virmire al posso di Kaidan è per puro spirito cavalleresco, e nemmeno sempre.
Questa quantomeno è l’Ashley che viene presentata nel primo ME; la verità è che è seconda solo a Liara e Jack in quanto a crescita interiore nell’arco della saga. Nel terzo capitolo infatti, la bella e secondo SPETTRO umano del consiglio risulta quasi del tutto irriconoscibile: l’odio per gli alieni è del tutto sparito dopo averci versato sangue e lacrime assieme, l’arroganza ha lasciato il posto alla compassione ed al sacrificio, l’egoismo e la freddezza sono state sostituite dalle dolci lacrime di una donna innamorata che si rende conto sta per perdere la propria metà (al termine di ME3 se si ha intrapreso una romance con lei). Un personaggio a tutto tondo che troppo spesso viene sottovalutato.

 

8. Legion
La piattaforma denominata come “Legion” è con tutta probabilità la più avanzata unità geth nell’universo. Non solo è un compagno di squadra unico ed iconico in quanto sintetico ma anche in quanto per la prima volta nella storia ci si trova dinnanzi ad un coacervo di geth diplomatici che intendono instaurare un dialogo con le razze organiche. In più, nel corso dell’opera, si potrà notare il lento ma inesorabile sviluppo di Legion verso la consapevolezza della sua esistenza, iniziata con un interesse verso Shepard che dovrebbe essere del tutto estraneo per un costrutto informatico, fino a colmare con il suo estremo sacrificio per donare la “vita” a tutti i geth della galassia.
Oltre alla spiccata intelligenza data dalla sua natura sintetica, alla profondità del personaggio ed all’ironia, Legion è il più forte cecchino del secondo gioco, in grado di equipaggiare il temutissimo Widow ed abbattere le barriere nemiche con i suoi potenti poteri tecnologici.

 

7. Jack
Marchiata fin da bambina come “Soggetto Zero” e costretta a subire e performare esperimenti disumani per conto di Cerberus sulla stazione di Pragia al fine di potenziarne all’estremo le capacità biotiche, Jack crescerà in un ambiente di violenza e sofferenza, da cui fuggirà alla prima occasione solo per passare tutta la gioventù tra bande, sesso, esperienze estreme e vandalismo, tant’è che quando il comandante la andrà a recuperare si troverà a far rotta per la Purgatory, una nave detentiva di massima sicurezza.
Una volta reclutata nella ciurma, Jack si rivelerà essere una ragazza violenta, egoistica, dispotica e deviata, insomma, una poco di buono che tenete lì solo perché con un urlo biotico può sfondare un carro armato.
Se però deciderà di conoscerla anziché fermarsi alle apparenze, il protagonista scoprirà una personalità fragile, impaurita e ferita che si fa scudo di quella personalità sovversiva unicamente come mezzo di difesa.
La sua personalità incredibilmente profonda ed intricata, il grande potenziale biotico ed una delle romance più belle del gioco la rendono una dei personaggi migliori della serie.

 

6. Tali Zorah
Tali Zorah nar Rayya, figlia di un ammiraglio della flotta migrante quarian, è l’unica esponente della sua razza ad essere mai entrata a far parte dell’equipaggio della Normandy. Unico personaggio assieme a Garrus a non aver mai abbandonato il comandante durante tutta la trilogia, la dolce e curiosa aliena ne ha passate molte dalla sua prima apparizione: un tentato omicidio durante il proprio pellegrinaggio, la morte del padre e la minaccia dell’esilio, fino al diventare a sua volta ammiraglio e salvatrice del suo popolo. Un’evoluzione inizialmente lenta ma costante che si concluderà con scenario spettacolare: la riconquista del suo pianeta natale o.. il suo suicidio.
Personaggio a tutto tondo, dotato tanto di dolcezza e romanticismo quanto di grinta e determinazione, Tali Zorah (oramai, Vas Normandy) è divenuta uno dei compagni più iconici del brand con una vera e propria fandom che stravede per lei.

 

5. Thane Krios
L’assassino drell è senza ombra di dubbio uno dei personaggi più amati in assoluto nell’universo di Mass Effect, nonché uno dei più forti, ed introduce non solo un aspetto religioso al gioco ma anche due tematiche inedite ed estremamente profonde: la malattia terminale e l’essere padre.
Venduto (anche se nella loro cultura si è trattato di un affidamento) agli Hanar in tenera età per essere addestrato come killer e dopo aver vissuto una vita fatta di perdita e sacrificio, Thane accetterà di partecipare allo scontro contro i collettori per redimere sé stesso dai peccati del passato prima di morire della sindrome di Kepral, una malattia terminale che inibisce le funzioni respiratorie della sua specie.
Parlando con Thane si potranno scoprire dettagli sul suo passato e sulla sua personalità che erano rimasti celati, rivelando un personaggio estremamente profondo e votato ad una forte ed intensa spiritualità.
Nei panni di una Shepard donna, inoltre, la romance con Thane è una delle più toccanti dell’intero titolo.

 

4. Wrex Urdnot
La storia di Wrex inizia in modo semplice all’apparenza: un krogan che vistosi privare delle aspettative future a causa della genofagia decide di vendersi come mercenario al miglior offerente. Nulla di nuovo fino a qui, solo durante il primo capitolo abbiamo visto decine di casi simili. La musica inizia a cambiare quando scopriamo che lo scontroso alieno lascia intendere molto meno di ciò che realmente è e di ciò che realmente prova. Egli è Urdnot Wrex, legittimo capoclan di una delle più grandi tribù krogan di Tuchanka e tiene alla sua gente molto più di quanto il comandante potesse pensare, tanto da arrivare a sfiorare uno scontro a fuoco contro lo stesso sul pianeta di Virmire. Durante il secondo capitolo si pone come guida della sua gente ed adotterà delle politiche atte a riunire i clan di tutto il pianeta per riportare i krogan a nuova gloria.
Se già il suo background ricco ed interessante non bastasse a renderlo un personaggio estremamente amato e convincente, si può affermare a mani basse che sia il combattenti più forte dell’intera trilogia grazie ai suoi poteri biotici difensivi, alla rigenerazione tipica dei krogan, alla letalità negli scontri ravvicinati ed alla capacità di equipaggiare le armi con la più elevata potenza di fuoco del gioco.

 

3. Garrus Vakarian
“Non c’è Shepard senza Vakarian”, con queste parole il comandante si rivolge al suo migliore amico prima dell’attacco finale contro le forze dei razziatori; questo è Garrus: il compagno più fidato del comandante Shepard o suo amante, a seconda dei casi.
Garrus è un personaggio che si è sviluppato molto di capitolo in capitolo e che, nonostante questo, è stato comunque amato di capitolo in capitolo.
Salito a bordo della Normandy come ex membro dell’SSC allontanato per insubordinazione, Garrus sarà poco più di una testa calda convinto che ogni problema possa essere risolto infrangendo delle regole che impongono un modus operandi.
Durante il secondo ed il terzo capitolo, dopo aver sperimentato il dolore della perdita, della sconfitta e dopo esser stato prossimo alla morte, il turian maturerà molto arrivando ad assumere una mentalità da vero adulto e reduce di guerra, fino a diventare a tutti gli effetti un pari del comandante (senza contare che, assieme a Tali, è stato l’unico compagno di squadra a non aver mai abbandonato shepard lungo tutta la trilogia).
Proseguendo nella storia si scoprirà inoltre che Garrus fu candidato alla nomina di SPETTRO, il che la dice lunga sulle sue abilità in combattimento.

 

2. Mordin Solus
Il professor Solus è stato acclamato da molti come il personaggio più eroico dell’intera saga, secondo solo al comandante Shepard in persona. Genio della genetica, Mordin lavorò in gioventù all’interno del team preposto alla lavorazione della genofagia modificata e ciò che gli valse odio ed amore in egual misura.
Brillante e divertente, il professor Solus ha vissuto la propria vita camminando sopra quel sottile filo che separa il bene dal male, il giusto dallo sbagliato, ciò che è moralmente accetto e ciò che deve essere fatto; in parole povere, Mordin Solus era il salarian che prendeva le decisioni di cui nessun altro desiderava la responsabilità.
Mai pentitosi del proprio lavoro in quanto rappresentava “un male necessario” affinché l’intera galassia non piombasse in una nuova guerra dopo quella dei rachni, nel terzo capitolo non ritiene più la genofagia una soluzione necessaria allo sviluppo pacifico dei krogan e, alleatosi con il clan Urdnot, sacrificherà la propria vita per garantire ai nativi di Tuchanka il futuro che meritano.
“Dovevo essere io. Qualcun altro avrebbe potuto sbagliare”.

 

1. Liara T’soni
Liara è il personaggio che più è stato caratterizzato, che più subisce uno sviluppo marcato della propria personalità e attorno al quale si incentrano più eventi di tutta la trilogia, fino a far credere a molti fan della serie che la BioWare abbia intenzionalmente investito molte più risorse nella creazione della bella Asari rispetto che in molti altri personaggi.
Incontrata come una timida ed impacciata archeologa incapace di relazionarsi con le persone che la circondano, nel corso dei tre capitoli si sviluppa fino a divenire quasi completamente irriconoscibile. Dopo la morte del comandante Shepard, Liara sarà colei che investirà ogni sua singola risorsa, ogni singola fibra del suo corpo nella speranza di trovare il suo corpo e consegnarlo a Cerberus affinché possano salvarlo. Dopo questa avventura si evolverà ulteriormente trovandosi a gestire la più estesa rete di spionaggio su Ilium che a sua volta la porterà a scontrarsi con l’Ombra stessa ed a gestire, di conseguenza, la più grande rete di informazioni della galassia. Nel terzo capitolo si riunirà a Shepard nello scontro finale contro i razziatori trovandosi altresì ad affrontare una profonda crisi religiosa che la porterà a dover rivalutare con la disperazione nel cuore tutto ciò in cui credeva.
Biotica eccezionale, Liara è uno dei compagni di squadra più versatili ed utili ma, nonostante questo, si aggiudica il primo posto di questa classifica grazie alla profondità del suo carattere, alla vastità della sua storia ed alla dolcezza che l’ha resa il personaggio più amato della saga.

 

Speriamo che questa classifica vi abbia soddisfatto, lasciate un vostro commento con le vostre impressioni e le vostre opinioni in merito!