Man in the dark [Recensione]

 La nostra recensione sull’ultima pellicola di Fede Alvarez: Man in the dark

Man in the dark è l’ultimo film scritto e diretto da Fede Alvarez, regista uruguaiano che realizzò e sceneggiò nel 2013 realizzò e sceneggiò La casa, remake dell’omonimo film.

La trama

La pellicola approdata da poco nelle sale italiane, vede come protagonisti di Detroit esperti in piccoli furti nelle ville dei benestanti della zona. La banda composta da una ragazza madre, il suo fidanzato spavaldo e l’amico buono e innamorato, figlio del titolare di una ditta di sorveglianza domestica, decidono di fare un grosso colpo alla casa di un vecchio veterano di guerra cieco per accaparrarsi l’ingente somma di denaro, ottenuta come risarcimento a seguito della tragica morte della figlia, investita poco tempo prima.
Una volta entrati nella dimora però niente andrà secondo i piani e i giovani si troveranno a lottare per la sopravvivenza contro un uomo tutt’altro che debole e vulnerabile.

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Un film claustrofobico

Che dire un film nel complesso valido con una trama non particolarmente innovativa ma che riesce a catturare l’attenzione dello spettatore con una narrazione serrata, scene claustrofobiche e inquadrature ravvicinate che colgono tutta la tensione e il terrore dei protagonisti intrappolati nella casa di uno psicopatico.
Senza rivelare tratti salienti della trama devo dire che nel complesso la pellicola mi ha convinto; I giovani protagonisti recitano abbastanza bene, mostrandosi convincenti e all’altezza; ottima invece la prova dell’attore Stephen Lang nel ruolo del veterano di guerra.
Emerge inoltre in tutta la sua drammaticità il volto cupo di Detroit, città desolata e fredda dalla quale fuggire per raggiungere un futuro migliore.
Un storia quindi non particolarmente interessante con risvolti ripetitivi quasi ossessivi che d’altra parte fa però riflettere sul valore della vita umana, sul potere seducente del denaro e sul dolore mai sopito della perdita di un figlio, capace di far sprofondare l’uomo nella disperazione e nella più buia follia.
Infine il finale aperto lascia forse presagire un futuro sequel, chissà vedremo…

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Conclusioni

Concludo quindi consigliando la visione di Man in the dark soprattutto agli amanti del genere horror e thriller che saranno catturati dal ritmo serrato del film trattenendo fino alla fine il respiro assieme ai giovani protagonisti.

VOTO: 6,8

 

Irene Sciamanna

La passione per il cinema e la lettura mi hanno accompagnata fin dalla tenera età regalandomi forti emozioni e aiutandomi nel percorso di crescita emotiva e personale.