Lights Out- Recensione (No spoiler)

BUONA LA PRIMA PER DAVID F. SANDBERG

In questi giorni ha debuttato nelle sale italiane Lights Out, horror basato sull’omonimo cortometraggio svedese del 2013.
La breve pellicola era stata ideata e diretta da David F. Sandberg, ottenendo un discreto successo.
Nel 2015, i famosi produttori e registi James Wan (Fast & Furoius 7) ed Eric Heisserer hanno deciso di riprendere il canovaccio originale del corto con l’obiettivo di portare al cinema un vero film horror.
Rimasti positivamente colpiti dal lavoro di Sandberg, i due produttori hanno deciso di affidare nuovamente a lui la regia.
Nonostante non si fosse ancora mai cimentato in un progetto del genere, il regista svedese ha accettato di sedere dietro la macchina da presa per il suo primo lungometraggio.

Noi di Roba da Nerd ci siamo ovviamente precipitati in sala, pronti ad essere spaventati.
Le nostre aspettative saranno state appagate?

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La trama

Il piccolo Martin vive in una bella casa di periferia insieme ai suoi genitori, Paul e Sophie.
Tuttavia, quando suo padre è via per lavoro, Martin ha paura di rimanere solo con la madre che sembra comportarsi in modo strano.

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Sophie mantiene infatti la casa costantemente in penombra e sembra comunicare con un’entità che ama manifestarsi solamente al buio.

Martin è impaurito, confuso e non riesce a comprendere cosa sia effettivamente reale di ciò che accade intorno a lui.
Per questo motivo decide di chiedere aiuto a Rebecca, sua sorella maggiore, andata via di casa già da alcuni anni.

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In un primo momento la ragazza sembra minimizzare l’insolito comportamento della madre ma quando Martin nomina il nome “Diana”, anche Rebecca si rende conto della gravità della situazione.
Quando si spegneranno le luci, le loro vite saranno in pericolo…

 

“Tornerai ad avere paura del buio”

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Questo è uno degli slogan pubblicitari con cui si è deciso di promuovere il film.
Facendo dunque leva sulla primordiale paura degli esseri umani nei confronti di ciò che non possono vedere, Lights Out si prefigge l’obiettivo di terrorizzare, di sorprendere e di tenere costantemente con il fiato sospeso attraverso un vortice di immagini, sequenze ed emozioni, intelligentemente inserite in un contesto familiare, in cui lo spettatore può facilmente immedesimarsi.
Durante l’intera durata del film, infatti, si ha la costante percezione di “non essere al sicuro”, di essere in balìa dell’oscurità e delle tenebre, veri e propri custodi del pericolo all’interno di una pellicola che mantiene come costanti il dinamismo e l’imprevedibilità.

 

La Storyline

Personalmente, quando mi siedo a guardare un film horror, sono sempre preoccupato dalla coerenza della storyline che, molto spesso, viene volutamente ed erroneamente tralasciata per far posto a violenza, urla, schizzi di sangue e jump-scare a rotta di collo.
Fortunatamente, questo non è il caso di Lights Out, pellicola che ho particolarmente apprezzato anche grazie alla linearità, alla coerenza ed all’intelligenza della sua sceneggiatura.
Infatti, è proprio grazie ad un’adeguata costruzione della trama e dei personaggi che un film horror è in grado di mantenere alto l’interesse, coinvolgendo e, in definitiva, raggiungendo il proprio obiettivo: spaventare lo spettatore.

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Regia e Recitazione

Pollice in alto per entrambe le voci.
Se da una parte l’azzeccata regia di Sandberg è in grado di creare un intrigante e diabolico gioco di luci ed ombre in grado di catturare l’attenzione dello spettatore, dall’altra, meritano sicuramente una menzione speciale le interpretazioni di Teresa Palmer e Maria Bello, protagoniste indiscusse del film.

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I personaggi di Rebecca e Sophie costituiscono infatti il fulcro della pellicola, non risultando mai banali ed approfondendo le dinamiche che regolano i rapporti tra i vari membri della famiglia e del cast.

Conclusioni

Concludo consigliando vivamente la visione di Lights Out, un film ben ideato, ben sceneggiato e ben rappresentato.
Saprà tenervi costantemente in ansia, incollati allo schermo e col fiato sospeso, senza tralasciare l’attenzione per una trama intelligente e coerente.
Ah, dimenticavo… occhio ai jumpscare!

VOTO 7.5

Nel caso in cui non abbiate ancora visto il film, vi lascio il trailer qui sotto.
Buona visione!