Recensione sul manga “La ragazza d’inverno”

La nostra recensione sul volume “La ragazza d’inverno” del noto autore Hiroaki Samura

La ragazza d’inverno” è un manga seinen disegnato e sceneggiato da Hiroaki Samura (autore di altre pubblicazioni quali “La carrozza di Bloodharley” “l’Immortale”) per l’editore nipponico Ohta Shuppen a partire dal 2013. L’opera è completa ed è composta da un unico volume autoconclusivo, pubblicato in Italia dalla Planet Manga.

La storia

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La storia è ambientata a Petrozavodsk, Repubblica di Carelia, Unione Sovietica, dove  sulle sponde del lago Onega è situata una dacia sequestrata durante la rivoluzione d’ottobre ad un qualche nobile. Quest’ultima cela un segreto intimo e doloroso sopravvissuto al tempo e alle vicende umane.

Un giorno del 1933 ci si presentano due strani personaggi dalle identità celate sotto falsi nomi, si tratta di Belka Zajcevna Sneguraja e Ščenok Mizgirëv, una ragazza priva delle gambe e un giovane palesemente malato di una grave malattia che lo rende di costituzione particolarmente fragile. Mostrano un desiderio ardente di vivere nella dimora e, dopo un tentativo risultato vano, riescono ad insediarsi come servitori presso la dacia alle dipendenze di un membro l’OGPU, il compagno Mikalkov. Ma chi sono veramente i due giovani? Qual è il mistero che aleggia attorno a quella dimora?

 

Considerazioni

Purtroppo non posso approfondire in questa recensione molti aspetti dell’opera senza cadere nel tanto odiato “spoiler”, per questo sono costretta a restare sulla superficie lasciando ai lettori il desiderio di penetrare in profondità nella narrazione scoprendo i vari colpi di scena.

Comunque devo dire che ho trovato il fumetto interessante i personaggi sono ben studiati e le vicende  risultano coinvolgenti invogliando a continuare nella lettura. Sono un po’ rimasta delusa dal finale, forse mi sarei aspettata un qualcosa di più intrigante invece il tutto si chiude in modo troppo piatto e lineare.

Ciò che ho apprezzato invece è il rapporto tra i due protagonisti legati tra loro da vicende dolorose, vittime innocenti di un destino crudele che li ha resi strumento nelle mani di uomini senza scrupoli e protagonisti  di un’epoca destabilizzante e alienante dominata dall’incertezza e dal terrore.

Interessante è anche il rapporto tra la giovane con il membro l’OGPU, il compagno Mikalkov. Quest’ultimo è secondo la mia onesta opinione, fra tutti i personaggi, il più riuscito. Infatti dissolvendo ogni stereotipo buonista, l’autore riesce a delineare una personalità complessa che porterà il lettore a provare, nei suoi confronti, sentimenti contrastanti.

L’arte di Hiroaki Samura

Per quanto concerne la parte grafica, il tratto usato dall’autore riesca a dare enfasi con disegni dalla linea chiara e tratteggi chiaroscurali incrociati che danno volumetria e profondità alle scene e ai personaggi.

Infine i dialoghi sono curati e si sposano perfettamente con le immagini rendendo il tutto armonico ed equilibrato.

Conclusioni

Concludo quindi la lettura di questo manga che immergerà il lettore in uno dei periodi più bui e dolorosi della storia russa ed europea.

Ricordo infine che l’opera, consigliata per un pubblico adulto per la presenza di contenuti espliciti, è disponibile in tutte le librerie e fumetterie, al prezzo di € 7,50.

VOTO:7

Giulia Aversente

Appassionata di arte, amante di fumetti, affamata di libri e divoratrice di film...