La luce, compagna di vita per ogni fotografo

Come già accennato in questo articolo, la luce è parte fondamentale per la vita di un fotografo, per le sue opere, per i suoi lavori. Ecco perchè “scrivere con la luce” per un fotografo è il suo pane quotidiano.

 

Alcuni cenni storici

Ma che cos’è questa luce? E’ la materia base per ogni fotografo! Essa è composta da un’energia che irraggia le fonti luminose, che siano artificiali o naturali, e che viaggiando alla velocità di 300.000 km/s si propaga in tutte le direzioni. I latini la chiamavano lux e in fotografia, etimologicamente, significa scrivere con la luce. La avvertiamo ogni giorno, ogni momento, addosso, intorno a noi, dovuta principalmente al sole attraverso  le molecole di gas in incandescenza provocando così onde elettromagnetiche, come da noi sono la luce del televisore, dei monitor, delle radio ecc.

Luce - Frequenza

Ogni colore rappresenta una determinata frequenza d’onda, la parte percepita dall’occhio umano è detta spettro visivo.

Luce - spettro elettromagnetico

In fotografia la luce solare è il pane quotidiano di ogni fotografo, essa può essere riflessa anche da pannelli o oggetti che la deviano o addirittura la riflettono sotto un altro spetto cambiando così colore. La luce solare cambia nei momenti della giornata, di mattina avremo una luce più fredda tendenzialmente verso il blu mentre andando verso il tramonto avremo una luce più sull’arancio-rossa.

Qualità della luce

Ogni fotografo deve far fronte alle esigenze che egli richiama per i suoi lavori e dalla luce disponibile, andiamo ad esaminare quindi due tipi di aspetti di luce fondamentali:

  1. Luce Dura;
  2. Luce Morbida (o diffusa).

Un esempio di luce dura è quella data dal sole, ovvero luce diretta sul soggetto, sconsigliata per i ritratti perchè causa forti ombre e netti contrasti invece la luce morbida, ideale per ritratti perchè addolcisce i toni, appiattisce le ombre e diffonde la luce attraverso il più grande diffusore naturale di luce che è la nuvola. Questa in linea di massima è quello che causa la cattiva gestione della luce, ma molti fotografi anche per pose artistiche riescono comunque a catturare la luce diretta portandola ad un livello ritrattistico ottimale per la riuscita dei propri lavori. Da differenziare inoltre la luce artificale e la luce naturale; la prima, facile da riprodurre in studio o con flash esterni a batteria, nettamente più costosa, ideale di notte, in interni o in alcune zone in esterno poco illuminate, la seconda invece del tutto economica ma soggetta ai cambi climatici della giornata, alle ore di luce di quel giorno e solo per ambienti esterni principalmente.

Posizionamento della Luce

  1. Controluce: si applica per avere un distaccamento palese del soggetto dallo sfondo, per avere contorni del soggetto ben definiti e nitidi;
  2. Luci Laterali/frontali a 45°: si applicano sostanzialmente in coppia in modo da poter illuminare il soggetto su più fronti andando così ad eliminare le zone d’ombra; lo si può affiancare a pannelli riflettenti in modo da colpire quella parte del soggetto ancora scarsamente illuminata;
  3. Luce laterale: il livello di profondità è elevato anche se poco indicata per foto ritrattistiche in quanto regala zone d’ombra marcate. Utile per chi vuole ricreare foto artistiche con zone del viso illuminate;
  4. Luce dal basso: valorizza ritratti drammatici e cupi creando veli artistici molto piacevoli;
  5. Luce dall’alto/frontale: la classica luce del giorno, regala così foto piatte. La luce dall’alto palesa nettamente zone d’ombra sul viso, soprattutto sotto il naso e gli occhi, la frontale, luce forte ed intensa in volto, può causare la classica foto con gli occhi chiusi/socchiusi.

 

Concludendo, come avrete potuto leggere ed appurare, la luce è l’elemento fondamentale per la creazione della fotografia. Personalmente, quando esco per gite in cerca di qualche foto o per ritratti a modelle, matrimoni, sport ecc, la prima cosa che guardo è la location ovvero se l’ambiente a quell’ora di scatto è sufficientemente illuminato, altrimenti cerco di provvedere diversamente con le tecniche riportate sopra e l’utilizzo di qualche strumento qualora fosse possibile. L’importante è portare a casa il risultato, non esistono metodi meccanici o matematici, anche un fanalino di un automobile è una fonte di luce, come anche una candela, immaginate, provate a creare, scattate, SBAGLIATE anche finchè non riuscirete a capire ed entrare nell’ottica della luce, facendovela vostra, come un’arma che solo voi sapete usare alla perfezione, non scoraggiatevi se non riuscite o se trovate tutte le condizioni avverse.

Spero che la guida sia stata di vostro gradimento, vi lascio dicendovi che sono a vostra disposizione, commentate, aggiungete qualcosa a quanto scritto, le vostre esperienze e quant’altro o se avete domande tecniche da pormi sarò ben lieto di rispondervi.

 

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Francesco Avezzano

Classe '85, appassionato di softair, programmazione web dalla maggiore età e di fotografia, in particolare reportage e sportiva, ma soprattutto Nikonista! Con il passare degli anni anche il ritratto, il giocare con luce diventano parti fondamentali nella sua strada fotografica. Video maker e youtuber.