La Lega degli Straordinari Gentlemen o La leggenda degli uomini straordinari?

Lorelei95 torna a parlare di film! E non solo di quello stavolta!

Di cosa tratterà oggi la nostra rubrica? De’ La leggenda degli uomini straordinari e sono certa che, chi ha goduto della serie tv Penny Dreadful e apprezza i personaggi di un certo calibro, deve averlo già visto, altrimenti sono qui a colmare questa disastrosa lacuna. Disastrosa, signori.

SEAN CONNERY, NASEERRUDDIN SHAH, STUART TOWNSEND & TONY CURRAN as Allan Quatermain, Captain Nemo, Dorian Gray & Rodney Skinner in League Of Extraordinary Gentlemen Filmstill - Editorial Use Only Ref: FB sales@capitalpictures.com www.capitalpictures.com Supplied by Capital Pictures

Per chiunque non ne avesse mai sentito parlare (male, molto male), il film raccoglie in Inghilterra nel 1899 alcuni degli uomini più straordinari dell’epoca, al fine di arrestare un losco criminale che intende, da solo, far scoppiare una guerra tra le potenze europee. Sento un eco dire “vendicatori” e un altro “lega”, ma lasciatemi spiegare chi sono questi uomini: vengono infatti convocati a salvare l’impero di Sua Maestà nientemeno che il Capitano Nemo, un temibile pirata con dei notevoli mezzi(andate alla voce Nautilus, nel caso ci fosse qualcuno non particolarmente appassionato di Jules Verne e di Ventimila leghe sotto i mari); Rodney Skinner, un eccezionale ladro che, nel tentativo di passare inosservato, diventa invisibile; la scienziata Mina Harker, che rimanderà i più attenti a nomi famosi quali Van Hellsing e Dracula e il famigerato Allan Quatermain, straordinario esploratore inglese però ritiratisi ad una più comoda e più tranquilla vita in pensione, interpretato dal non plus ultra Sean Connery, nella sua ultima apparizione nelle sale. Ma i nomi non finiscono certo qui, parteciperanno alla difficile missione anche un certo eternamente giovane Dorian Gray, una testa calda quale Tom Sawyer e un molto instabile Dottor Jekyll.

Se tutto questo non vi ha fatto fremere dalla curiosità, temo di dover rincarare la dose.

Perché questo film non è semplicemente quel che sembra, piuttosto fa riferimento a degli autori dai nomi importanti, che mi auguro conosciate: sto parlando del signor Alan Moore e del suo disegnatore Kevin O’Neill, per cui immagino avrete intuito che il film, malamente tradotto in italiano La leggenda degli uomini straordinari, è basato sulla graphic novel de’ La Lega degli Straordinari Gentlemen, una perla che poteva venire in mente solo ad un visionario come Moore. Moore ha infatti alle spalle altri capolavori a fumetti, come Neonomicon, From Hell mentre altri ancora sono stati poi trasformati materiale cinematografico, si dia il caso di V per Vendetta e di Watchmen.

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Certamente Alan Moore è una garanzia e consiglio caldamente a tutti di leggere la saga della Lega, pubblicata dalla BAO Publishing, che si compone di tre volumi (il terzo è conosciuto anche come La Lega degli Straordinari Gentlemen – Century 1910-2009), più Black Dossier, un almanacco molto particolare in cui sono custoditi i casi trattati dalla Lega e dal quale deduciamo che ve ne sono state molte altre nel corso dei secoli.

jekyllmooreks7-copiaLe differenze tra i volumi e il film sono numerose, prima tra tutte il fatto che alcuni personaggi presenti nel fumetto non appaiono nel film e viceversa (devo deludere le amanti del sempreverde Dorian Gray, che non ha una sua controparte a fumetto), mentre è di dovere sottolineare il tono molto diverso utilizzato nelle due opere. Il volume infatti è molto ironico e al contempo estremamente crudo, non nasconde nudità, promiscuità aeree (non voglio spiegare la situazione, perché questa scena è assolutamente da leggere e da godere) e omicidi efferati. Se amate il sadismo e il sarcasmo puro e semplice troverete in Mister Hyde l'”uomo” su cui contare. Il film resta comunque assolutamente godibile, sia nella caratterizzazione dei personaggi, che in alcuni punti deraglia rispetto al contenuto del fumetto, cosa che però non vi rovinerà la visione, che nelle relazione tra i membri, perché se devono salvare l’Inghilterra, tali uomini straordinari devono riuscire a convivere tra loro. In qualche modo. Sesso compreso.

tripodCosa vi è di straordinario in questo fumetto? Prima di tutto, il fatto che l’intera trama si poggi su un disegno assolutamente graffiante che e salta il testo e le scene; secondo, il fatto che non si può non apprezzare le numerose citazioni presenti in questo piccolo gioiello. Tutti i personaggi rimandano a grandi romanzi della letteratura vittoriana, che hanno creato tutto un substrato gotico sul quale ancora oggi si producono libri, film, videogiochi e fumetti, tuttora incredibilmente capaci di attirare il grande pubblico. La capacità di unirli in un’unica opera denota la bravura di Moore, di utilizzarli e rimaneggiarli, creando intorno a questi personaggi leggendari nuove storie, tuttavia concatenabili con quelle dalle quali provengono.

E in conclusione arriviamo al nodo della questione ovvero quanto l’adattamento cinematografico sia andato vicino al prodotto cartaceo e devo ammettere che questo film non gode di ottima fama, però a me piace; non sarò certo la voce più autorevole di questo mondo (ne faccio volentieri a meno), ma se c’è una cosa per cui adoro guardare e riguardare La leggenda degli uomini straordinari (oltre al fatto banale che mi piace e che non gli cambierei una virgola) è che senza di esso forse non sarei mai arrivata a leggere La Lega degli Straordinari Gentlemen, o comunque ci sarei arrivata molto dopo. E cosa mi sarei persa!

Per questo vi dico: guardate il film e leggete i volumi!

Poi avrete tutto il diritto di venire sotto questo articolo/recensione e insultarmi a profusione su quanto siate sconvolti per come la famigerata signora 20th Century Fox abbia trasfigurato il fumetto, ma nel frattempo avrete comunque visto questo film e soprattutto letto la meraviglia che è La Lega degli Straordinari Gentlemen, e tutti gli insulti avranno un senso.

P.S. Voci di corridoio parlano di un possibile Reboot. In più, notizia degli scorsi giorni, Alan Moore ha deciso che concluderà a breve il suo mestiere di creatore di fumetti. Concordo che la prima notizia sia meglio della seconda.

Chiara Toneguzzo

Studia Storia a Ca' Foscari, Venezia. Tra una guerra dei Cent'anni e un'epidemia di peste, si nasconde a guardare film, leggere fumetti e giocare da tavolo. Essenzialmente venera troppi fandom, ma chi sano di mente non lo farebbe?