La La Land – Recensione

Continuiamo con le recensioni dedicate ai candidati agli Oscar 2017: adesso tocca a La La Land nominato per 14 statuette!

E’ bene ricordare che il film si è già aggiudicato sette Golden Globe su sette candidature, il Premio del Pubblico al Toronto International Film Festival, la Coppa Volpi e il SAG Awards a Emma Stone. Il totale delle candidature agli Oscar 2017 eguaglia La La Land con film come Eva contro Eva o Titanic.

I protagonisti di La La Land sono Sebastian, interpretato da Ryan Gosling e Mia, interpretata da Emma Stone, nella Los Angeles dei nostri giorni. Sebastian è un pianista e musicista, che tenta di sbarcare il lunario mentre insegue il suo sogno di una vita di aprire un locale jazz; Mia invece è un’aspirante attrice, partecipa a tutti i provini possibili sperando che arrivi presto la sua occasione e nel frattempo fa la cameriera. Il destino li metterà assieme, anche se il loro primo incontro non si concluderà nella maniera migliore.
Tutto il film si costruisce su di loro, le loro aspirazioni e il loro rapporto, che viene messo alla prova dai sogni che perseguono da una vita: la relazione tra Mia e Sebastian si potrebbe descrivere con una parabola, un lento e lungo innamoramento, la convivenza, la felicità fino ad arrivare però ad un punto di rottura che mette fine al loro sogno d’amore.

Il giovane regista e sceneggiatore Damien Chazelle mette in risalto grazie alla storia di questi due innamorati la difficile scelta tra il perseguimento dell’amore e il perseguimento lavorativo, che conduce a due conclusioni diverse. Uno è quello per cui Mia e Sebastian decideranno di comune accordo di continuare a seguire i propri sogni nonostante l’amore che ancora li lega e si rincontreranno 5 anni dopo finalmente realizzati, ma avendo perso l’occasione di una vita assieme, l’altro invece è una conclusione ‘what if’ in cui Mia e Sebastian decideranno di mettersi al primo posto, vivendo anche di compromessi, ma felici.

La La Land è un film per i sognatori e per i romantici come il cinema non proponeva più da molto tempo e deve sicuramente la sua forza alla sua componente musical e alla sua colonna sonora superba: se infatti non l’ho detto fino ad adesso, il film si presenta come una commedia musicale in cui abbiamo musiche al pianoforte, canzoni e i più classici balli coreografati. Tuttavia, per quando sia rilevante la caratteristica del musical La La Land si dimostra ben bilanciato, mantenendo un buon rapporto tra parti cantate, parti ballate e recitazione pura.

Per quanto riguarda la recitazione, Emma Stone spicca nettamente su Ryan Gosling: le capacità recitative dell’attore non vengono messe in dubbio, ma forse in un film drammatico avrebbe dato di più. Emma Stone invece presenta Mia come una ragazza per cui non si può fare altro che provare ammirazione, perchè nonostante tutte le occasioni in cui la vita le chiude la porta in faccia lei non si arrende e ritenta. La prova di Emma Stone è incredibile e sia nel canto che nel ballo mantiene dei picchi molto alti, ma all’occhio dello spettatore non possono passare inosservate alcune scene in cui la sua recitazione è strabiliante, mozzafiato.

In più Damien Chazelle si dimostra un grande conoscitore di cinema, non solo facendo numerosi riferimenti ad altri musical storici per cui gli intenditori non potranno rimanere insoddisfatti, ma citando anche molti film come Casablanca o Gioventù Bruciata o ancora facendo passare Emma Stone davanti ad un murale in cui sono impressi i più grandi volti del cinema hollywoodiano.

E’ un film che potremmo definire ‘quasi classico’, perchè è profondamente nostalgico, sembra voler recuperare i vecchi fasti del cinema e riportarli in auge con la stessa passione e la stessa forza.

La La Land vive ancora l’America dei sogni in cui tutto è possibile, con una patina che rimanda ai film degli anni ’50.

In ultimo c’è da porre un particolare accento su due aspetti centrali nel film ovvero il cinema e il jazz. Damine Chazelle approfitta di questo film per fare riflettere sui cambiamenti che avvengono in questi due ambiti.
Il regista propone una riflessione sul cinema: attraverso la voce di altri personaggi mette in risalto come sempre di più gli spettatori nelle proprie case abbiano una grande tv e un grande impianto surround che implichi la non necessità di andare al cinema e come questo conduca alla chiusura di cinema piccoli, che in alcuni casi si dedicano alla riproposizione di vecchi film. E’ uno sguardo di rammarico e di dispiacere nel non saper riconoscere le grandi sensazioni che dà il cinema.

Altra riflessione è quella che riguarda il jazz, proposta attraverso il personaggio di Sebastian: Sebastian è un musicista che guarda con reverenza e passione ai grandi nomi del jazz, soffre perchè il jazz non ha più la stessa importanza di un tempo ed è ben consapevole che stia pian piano morendo. Vuole fare rivivere il jazz nella sua forma più pura eppure non sembra l’epoca giusta, tanto che si troverà a scontrarsi con il personaggio interpretato da John Legend che gli rende chiaro come il jazz per sopravvivere debba cambiare, il jazz parla di futuro, ma è necessario che qualcuno lo ascolti perchè non muoia.

In conclusione, La La Land è un omaggio al grande cinema di cui questo film vorrebbe far parte. E’ un film per i romantici, per chi ama le storie d’amore, il jazz e il cinema. Potrebbe portare a casa molte statuette questi Oscar 2017 perciò possiamo dire che è il film da battere.

Voto 9.

 

Chiara Toneguzzo

Studia Storia a Ca' Foscari, Venezia. Tra una guerra dei Cent'anni e un'epidemia di peste, si nasconde a guardare film, leggere fumetti e giocare da tavolo. Essenzialmente venera troppi fandom, ma chi sano di mente non lo farebbe?