Insidious 3 – L’inizio – Recensione

Cos’è “Insidious 3”? E soprattutto, com’è?

Inizio scrivendo che, per chi non lo sapesse, “Insidious 3” è il prequel di “Insidious” e “Oltre i confini del male: Insidious 2“. Com’è? Questa è una bella domanda. E’ un film che, a mio avviso, visto o non visto, non fa la differenza. Non arriva assolutamente agli stessi livelli dei precedenti, non ci si avvicina neanche! Non ho detto però che è brutto, può essere visto tranquillamente, ma non riponeteci troppe speranze o rimarrete delusi, soprattutto se avete visto i primi due. Quello che scriverò saranno le mie impressioni.

Prima nota per i più attenti: Il regista non è James Wan (è stato il regista degli altri Insidious), ma Leigh Whannel (ha recitato nella parte di Specs in questo e nei capitoli precedenti di Insidious, ed è stato sia attore che sceneggiatore per altre pellicole.)

Insidious 3 è un film che cerca di avvicinarsi ai suoi predecessori, non raggiungendo, almeno per me, il traguardo prestabilito. Già dall’inizio si notano forzature. Alcune di queste sembreranno addirittura esagerate, naturalmente “esagerata” nella prospettiva surreale e horror del genere. Un problema, a mio avviso, è stato quello di basarsi troppo sul fattore “jumpscare”; Per carità, non ho nulla contro il saltare dalla paura alla comparsa inaspettata di un qualche spettro o demone, il genere stesso implica la presenza di questi, a volte. Il problema però è un altro, il film sembra si basi solamente sui jumpscare e si arriva ad 1 ora di film con la sensazione di prevedere quest’ultimi perfettamente ad ogni singola scena.

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La protagonista principale è Quinn Brenner, interpretata da Stefanie Scott (ha recitato in alcune serie TV Disney) che, dopo la morte della madre, va dalla medium Elise Rainier, interpretata da Linda Shaye (presente anche nei precedenti Insidious, ed è stata una piacevole sorpresa ritrovarla nuovamente in questo), per cercare di contattarla. Naturalmente lo spirito che raggiungerà la nostra protagonista non sarà la madre ma, bensì, un’oscura presenza. Con l’aiuto del padre, Sean Brenner, interpretato da Dermot Mulroney e della medium, cercherà di risolvere la situazione. Inoltre ulteriori personaggi presenti nei capitoli precedenti appariranno anche qui. Non dico altro per evitare possibili spoiler. Una cosa assurda che mi ha colpito e fatto ridere, sinceramente, è la presenza/non presenza del fratello minore della protagonista, che si vede per un totale di 5 minuti per l’intera durata della pellicola. Assurdo!

Ma questo film ha anche lati positivi. Primi tra tutti gli effetti sonori, angoscianti al punto giusto. La qualità delle riprese non è da meno, anche la lentezza di queste non fa altro che aumentare la tensione. Gli effetti speciali “dell’altrove” fanno la loro bella figura e la presenza di alcuni dei personaggi appartenenti ai capitoli precedenti è gradevole.

VOTO GENERALE: 6.5

Commento generale:

Insidious 3 – L’inizio” cerca in tutti i modi di essere al livello dei precedenti, secondo me, non riuscendoci. Per la prima ora potrebbe essere un film distaccato dagli altri capitoli, mentre, verso l’ultima mezz’ora si riesce a vedere il collegamento con i primi due così da capire il sottotitolo “L’inizio”. Non è un film malvagio e per coloro che non hanno mai visto un Insidious, questo potrebbe essere un pretesto per vedere gli altri, di gran lunga migliori a mio parere. Un film che lascia spazio anche all’ironia e alla simpatia di alcune scene che però, smorzano completamente il senso della trama e dell’atmosfera, perché messe a caso.

 

Emanuele Mancini

Amante del mondo videoludico, di cinema e Serie TV a 360 gradi. Coltivo queste grandi passioni nel mio tempo libero, sempre in cerca di novità. Videogiochi e film: nuova arte!