Incontri col Gioco d’Autore

Esperienze di gioco

Giocare ad un buon gioco, qualsiasi esso sia fra sport, videogame o giochi di società, significa andare in cerca di esperienze significative. Questo è quel che cerchiamo e questo è ciò che ci appaga nel giocare, rendendolo irrinunciabile.

Cosa succede quando un esperto videogiocatore incontra un esperto giocatore da tavolo? Le due competenze, pur diverse, permettono di dar luogo a solidi scambi: scambi di Esperienza, appunto.

Vediamo quindi, che effetto fa il gioco d’autore a chi non è un conoscitore del mondo dei giochi da tavolo.

La rubrica nasce da un’idea mia e di Alessandro, creatore del blog “Le Parti e Il Tutto“. Questa ha lo scopo di farvi avvicinare il più possibile ai giochi da tavolo, un mondo in continua espansione, che in Italia è ancora poco conosciuto. Non potevamo cominciare in un modo migliore. Iniziamo oggi con il parlarvi di un titolo orgogliosamente italiano, LETTERE DA WHITECHAPEL di Gabriele Mari!

Cominciamo con una breve introduzione!

LETTERE DA WHITECHAPEL

lettere da whitechapel RdN

Il gioco ci catapulta nella londra vittoriana, il cui omonimo quartiere ha fatto da teatro ai foschi omicidi di Jack Lo Squartatore, il più famoso assassino seriale di sempre.

Riammodernando il sistema di gioco proposto dal classico Scotland Yard, un giocatore impersonerà Jack, che si muove di nascosto entro una gigantesca mappa della città. Jack avrà un suo schermo dietro cui annotare le proprie mosse, osservando la disposizione di strade, vicoli e degli agenti della polizia, disposti sulla mappa.

Proprio gli agenti, interpretati dagli altri giocatori, avranno il compito di braccarlo. Essi dovranno battere tutte le piste possibili: mentre loro non vedono Jack, Jack vede ogni loro movimento, potendosi regolare di conseguenza.

Unica possibilità degli agenti sarà effettuare un buon lavoro di squadra nel cercare indizi:

Ciascun agente infatti, potrà setacciare le strade di Londra per cercare tracce del passaggio di Jack. Grazie a tali tracce, stando molto attenti, sarà persino possibile ricostruire il percorso effettuato dal killer durante la notte di ciascun omicidio!

Jack avrà quattro notti di tempo per compiere 5 omicidi e fuggire incolume; dall’altro lato, la polizia dovrà riuscire a stanare Jack, o a circondarlo completamente, o a identificare il suo rifugio per portare a casa la vittoria.

Manipolazioni, trame sottili e depistaggi aleggeranno nelle notti di Londra, muovendosi in una immensa città piena di scorciatoie e vicoli ciechi. Eppure, su quasi duecento possibili locazioni, solo una, sarà il vero covo di Jack, sua salvezza tanto quanto sua fine per l’ultima condanna.

Nelle prossime righe, vi scriverò i miei pensieri ed opinioni riguardo LETTERE DA WHITECHAPEL!

Impressioni a caldo

Parliamoci chiaro, prima di incontrare un vero appassionato di giochi da tavolo, i tipi di board games a cui giocavo erano principalmente Monopoly e Risiko (i grandi classici…forse). Appena sono entrato in contatto con un vero intenditore, mi si è aperto un mondo. Mi sono ritrovato davanti ad un numero sproporzionato di titoli, ognuno con il suo genere ben definito.

Le categorie poi, sono davvero un sacco: dal botte da orbi stile “american” fino ai gestionali più complessi di tipo “german”. Con questa rubrica puntiamo a farvi conoscere questo ampio mondo, anche da parte di chi, come me, ne ignorava completamente l’esistenza. Mi riferisco anche a voi, la maggior parte videogiocatori. Il mondo dei giochi da tavolo è un po’ come quello dei videogiochi: un mondo in continuo sviluppo con una miriade di titoli che lo popolano.

Ora, se tu che stai leggendo sei un intenditore dell’argomento devi scusarmi, poiché, essendo alle prime armi, potrei non descrivere tutto nei minimi particolari. Essendo una sezione dedicata alle impressioni, scriverò quelle che sono le mie impressioni dopo essere entrato in contatto con LETTERE DA WHITECHAPEL.

lettere da whitechapel RdN 02

LETTERE DA WHITECHAPEL è un investigativo davvero interessante. La mappa, da come potete vedere sopra, è molto ampia e dettagliata. Ho avuto il piacere di giocare con un totale di 3 persone, me compreso: 2 investigatori contro il famigerato Jack Lo Squartatore!

Una cosa che ho da dire riguarda il numero di giocatori: a mio parere, questo gioco da tavolo non è uno di quei board-games i quali rientrano nella dimensione “più siamo meglio è”. Si può giocare con un massimo di 6 persone, ma anche giocare in 2 riesce a regalare una bellissima esperienza. Tutto si basa sul ragionamento dei giocatori. E’ chiaro, se si gioca contro chi non ci si impegna neanche il minimo, magari l’esperienza andrà un poco a scemare. Essendo una vera e propria caccia all’uomo, dove conta soprattutto il ragionamento, il numero dei giocatori è importante fino ad un certo punto. Nulla toglie, naturalmente, che se si è un gruppo affiatato, l’indagine sarà sicuramente più interessante da seguire.

Questo gioco da tavolo è coinvolgente a livelli incredibili. C’è addirittura la possibilità di ruolare, ovviamente se si è tutti d’accordo. Entrambi i ruoli, sia quello dell’investigatore, sia quello di Jack, sono divertenti da gestire. Gli investigatori hanno il compito di trovare indizi e capire, tramite questa mappa piena di segnalini e numeri, la strada percorsa da Jack dopo aver compiuto un omicidio.

La cosa intrigante è che lui potrà vedere sempre i nostri movimenti, mentre noi non potremo vedere i suoi. E’ una caccia all’uomo a tutti gli effetti. C’è anche, a livello interpretativo, una costante ricerca di possibili indizi nelle espressioni facciali del giocatore che impersona Jack. Quante volte, noi investigatori, ci siamo ritrovati a dire:”Ah! Guarda, ha usato un bonus per muoversi di 2 caselle! Sicuramente gli stavamo vicinissimo!” o “Guardalo, è più concentrato in questo momento, probabilmente gli stiamo alle costole”. Tutto questo, rende LETTERE DA WHITECHAPEL ancora più coinvolgente.

Riguardo la durata del gioco, non è ne di quelli troppo lunghi ne di quelli troppo corti. La nostra sessione è durata all’incirca 2 ore e mezza/3 ore. Dato che il gioco si divide in quattro notti, la prima notte risulta essere quella più lunga, poiché si inizia a definire un percorso, il più preciso possibile, per catturare Jack. Man mano che le notti passano, il turno andrà a durare sempre di meno e si inizieranno a tracciare le somme per la soluzione definitiva. Naturalmente, tutto dipende dalla tattica di Jack, che cambia a seconda del tipo di giocatore.

Noi purtroppo, non siamo riusciti a beccare l’omicida. Ma alla fine, abbiamo scoperto di essergli più vicino di quanto pensassimo. La prossima volta cercherò sicuramente di impersonare Jack Lo Squartatore, cercando di depistare le indagini degli investigatori, ed essere il più possibile, un perfetto fuggitivo.

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Questo è il primo di una lunga serie di giochi da tavolo che cercheremo di consigliarvi man mano che passa il tempo. LETTERE DA WHITECHAPEL è risultato essere un ottimo investigativo, emozionante e coinvolgente. Un prodotto italiano che, a mio avviso, può competere facilmente con gli altri prodotti investigativi stranieri.

Con QUESTO link, potrete collegarvi direttamente all’articolo scritto da Alessandro. Egli vi spiegherà e descriverà nel dettaglio, tutta la parte tecnica e formativa di LETTERE DA WHITECHAPEL. In più, se siete curiosi, potrete trovare info riguardo altri tipi di giochi da tavolo appartenenti a generi totalmente differenti tra loro!

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Faccio i complimenti ad Alessandro per il lavoro svolto. Rimanete aggiornati per un nuovo articolo riguardante la rubrica “Incontri col Gioco d’Autore“!

Emanuele Mancini

Amante del mondo videoludico, di cinema e Serie TV a 360 gradi. Coltivo queste grandi passioni nel mio tempo libero, sempre in cerca di novità. Videogiochi e film: nuova arte!