Fotografia sportiva: consigli, guide ed equipaggiamento

Così come la fotografia ritrattistica, il reportage e la paesaggistica, anche la fotografia sportiva ha delle caratteristiche specifiche che andremo ad analizzare.

Personalmente vi dico, da fotografo di reportage e sportivo, quest’ultimo ramo della fotografia (sportiva) richiede un equipaggiamento non indifferente. Scordiamoci di andare in un campo da calcio e di scattare senza criteri ed attrezzature o addirittura così come compriamo la reflex con il suo classico 18-55. Potete essere bravi quanto volete, professionisti nel settore addirittura (un professionista sa già bene di cosa parlo), ma senza le dovute documentazioni ed attrezzature riuscirete a portare a casa solamente qualche shoot “piatto” e di poco importanza da reportage (perchè fotografando ad una partita di calcio voi raccontate, attraverso il vostro reportage, tutta la partita). Elenchiamo alcune caratteristiche:

  • Velocità di scatto. Nella fotografia sportiva la velocità di scatto è tutto, i tempi minimi per la fotografia sportiva si aggirano intorno al 1/250, non scendete (salire di tempo) oltre se non volete foto mosse. Io personalmente scatto da 1/500 ad 1/1000 in condizioni di luce ottimali e sono questi i tempi per congelare un azione;
  • Giorno e Notte. Scattare di giorno è sempre più facile, soprattutto nella fotografia sportiva. I tempi si accorciano, gli ISO si abbassano, si avrà un lavoro ottimale con fatica medio-bassa. Di notte il discorso cambia, diventa tutto più complesso, soprattutto quando siete in un campo di calcetto all’aperto, sufficientemente illuminato, con il cielo coperto (quindi senza luce “lunare”), con fattori climatici quali umidità, vento e pioggia, ma la cosa peggiore è quando si verificano tutti questi fattori insieme, allora penserete che non vi uscirete più e magari non riuscirete a portare a casa neanche una foto di un atleta statico, ma è proprio in questi casi che si vede la bravura del fotografo, dove si apprende di più, poi si sa “che se giochi contro i più forti diventi bravo”. Personalmente ho avuto di questi problemi, scattando ad ISO pari e superiori ai 6400, con tempi ridottissimi intorno a 1/180 ed ovviamente senza l’ausilio del flash, questo è chiaro. Come fare in questi casi? Ragazzi, provate e fotografate fin quando non riuscite e imparate a capire i meccanismi della fotografia notturna, purtroppo non esiste una legge fisica da applicare in questi casi, bisogna muoversi, trovare posizioni accattivanti anche le più impensabili, anche a rischio di ricevere una pallonata (qui il mio consiglio è di avere sempre tutti e due gli occhi aperti quando si mira per scattare in modo da tener sotto controllo l’azione di gioco), siate determinati, scattate non solo nei momenti di azione pura, seguite i giocatori con il mirino, seguite la palla, seguite la rabbia di un allenatore, seguite la grinta o meno dei tifosi, insomma siete voi a cercare LA FOTO, non siete lì per scattare delle foto;
  • Equipaggiamento. E qui andiamo sul tosto, come già scritto poco fa dimenticate di riuscire ad ottenere foto professionali con attrezzature economiche o giù di lì a meno che non vi accontentate del minimo. Personalmente io scatto su campi di gioco come calcio a 5, volley, tennis e basket e l’equipaggiamento da tenere sempre con se è:
  1. TeleobiettivoObiettivo. Un teleobiettivo 70-200 ha un’ottima focale che riesce a coprire gran parte dei campi di gioco come basket, tennis, volley e calcio a 5. E’ chiaro che un obiettivo luminoso, con un diaframma di f 2.8 riuscirà sicuramente a soddisfarti di più (il prezzo sale nettamente rispetto ai f 3.5/4), meglio ancora se ha lo stabilizzatore interno, generalmente ha la sigla VR o VC o sigle simili, con lo stabilizzatore si riesce a guadagnare qualche stop in più. Se invece i campi cominciano a diventare grandi, come quelli del calcio a 11, rugby, baseball ecc occorre una focale più ampia tipo un 70-300 o quelli a focale fissa da 400/500mm (ma qui comincerete a capire che l’attrezzatura fotografica costa). Personalmente uso un obiettivo tamron 70-200 f2.8 stabilizzatocerto costa ma le prestazioni sono palesi e riuscirete sicuramente a portare a casa buoni lavori. Vi sconsiglio grandangolari o focali medie a meno che non sappiate già che tipo di lavoro volete;monopiede
  2. Monopiede e Testa. Il monopiede sarà la vostra salvezza sia come salute per la vostra schiena sia per rendere ancora di più la macchina stabilizzata e quindi scattare a “mano ferma”. Una reflex, con il vano batteria maggiorato ed un obiettivo 70-200 arriva a pesare un bel po ecco perchè l’aggiunta del monopiede riuscirà a scaricare tutto il peso su di esso anzicchè sul vostro braccio e rendere piacevole il lavoro che state svolgendo. La testa è un supplemento che si applica alla sommità del monopiede e ha lo scopo di ruotare su di esso la propria reflex o metterla in posizione verticale. Personalmente consiglio un manfrotto 681B con testa 234b o se si può spendere qualcosina in più anche su prodotti Benro;Telino
  3. Accessori vari. Come accessori vari, nel corso degli anni, mi sono ritrovato ad usare telini copri pioggia e sedioline pieghevoli, questo perchè? Vi capiterà che qualche direttore di giornale o qualche privatto vi commissioni foto di un match sportivo giocato all’aperto e se piove che fai non scatti? Oh no la mia attrezzatura è costata troppo non posso permettere che si bagni! SCEMENZE! Una volta preso il lavoro va portato a termine  e al committente non interessa se c’è il sole, la pioggia o la neve, lui vuole le sue foto e tu da professionista dovrai consegnargliele. Ecco perchè munirsi sempre di un bel cappotto nei periodi freddi, magari impermeabile, un telino copri obiettivo, un telino corpi reflex e se si riesce (solo in pochi casi) un ombrello montatto sul supporto del monopiede così non devi stare lì a reggerlo, la sediolina pieghevole perchè con un 70-200 non andrai dietro al portatore della palla ma ci si posizionerà nelle zone caldo, tipo dietro ad una porta da calcio.D800
  4. Reflex. E quando dico Reflex è Reflex! Niente Bridge o compatte, non servono, non sono in grado ci reggere un lavoro professionale nella fotografia sportiva. Io vi direi di scattare con le FX (ovvero reflex a pieno formato) perchè possono scattare con numero maggiore di fotogrammi per secondo rispetto  alle consumer,  ma anche con entry level che ora come ora riescono comunque a regalare ottime prestazioni, si riesce ad ottenere un lavoro sufficientemente buono;
  5. RAW o JPEG? Il Raw è formato più pesante per la memoria interna e più lento da scrivere quindi sconsigliato se si sta utilizzando la modalità di scatto continua perchè rallenterebbe la raffica di scatti e di conseguenza la buona riuscita del lavoro ma se stiamo immortalando foto con poca luce, iso alti e più statiche allora dopo avremo sicuramente una soglia di modifica del file maggiore rispetto al comune jpeg. Io scatto sempre in formato raw ma per iniziare potete anche scattare in jpeg e magari utilizzare lo scatto continuo;
  6. Memoria.  Una classe 10 con altissima velocità di scrittura, per lo spazio io uso 3 SD da 32gb.Kingston-SDHC-Class-10
  7. Zaino. Uno zaino capiente che possa contenere un obiettivo 70-200, un grandangolare, un flash esterno, la vostra reflex logicamente e tutti gli accessori annessi. Personalmente ho un Lowepro Fastpack 350 e lo consiglio, il prezzo è intorno agli 80/90 euro.lowepro_fastpack_350

 

Come scattare?

Priorità di TempiBisogna capire che tipo di lavoro cercate ma riassumendo vi dico personalmente che posiziono il cursore della reflex su priorità di tempi che è il programma S, togliete gli ISO automatici nell’apposita voce del menu, come bilanciamento del bianco o lo calcolate prima dell’inizio del match o se siete ancora alle prima armi vi consiglio di lasciarlo in automatico, come modalità di scatto scegliamo il continuo, modalità di messa a fuoco spostiamolo su AF-continuo, misurazione esposimetrica a spot, tempi minimo 1/250 (dipende poi dalla luce che in base a questa sceglierete anche gli iso). A differenza delle normali foto, nell’af-continuo non sentirete il classico bip della messa a fuoco ma avrete una piccolissima pallina rossa che seguirà il giocatore o la palla, tenendo premuto mezzo tasto di scatto avrete il fuoco continuo su ciò che seguite e infine sparate la serie di shoots che volete congelare. Più scattate e più capirete di più su questo ramo della fotografia che a mio parere è stupenda e divertentissima.

Scala Tempi

Se sei d’accordo su quanto ho scritto o se hai qualcosa da aggiungere all’equipaggiamento sportivo commenta sotto o se hai qualsiasi altro tipo di dubbio sarò felice di aiutarti. Vi lascio con un video di un workshop by casa nikon.

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Francesco Avezzano

Classe '85, appassionato di softair, programmazione web dalla maggiore età e di fotografia, in particolare reportage e sportiva, ma soprattutto Nikonista! Con il passare degli anni anche il ritratto, il giocare con luce diventano parti fondamentali nella sua strada fotografica. Video maker e youtuber.