Firewatch [Recensione]

Salve ragazzi! Dopo essermi cimentato nella recensione di Everybody’s Gone To The Rapture, oggi mi occuperò di Firewatch, gioco sviluppato dai ragazzi di Campo Santo e prodotto da Panic, uscito su Steam e Playstation Store il 9 Febbraio 2016. Firewatch è interamente in inglese e ancora non si sa nulla riguardo una possibile traduzione in italiano.

Il titolo in questione ha fatto molto parlare di sé e ha diviso i videogiocatori in due gruppi: chi l’ha adorato e lo reputa un capolavoro, e chi lo ha pesantemente criticato per il finale e per la durata.

Come sempre, la recensione sarà accompagnata da screen catturati direttamente in game

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La Trama

Il nostro protagonista è Henry Boulder, un uomo con un triste passato alle sue spalle. Egli, per staccare un attimo la spina da quella vita amara e dolorosa, decide di prendere un lavoro di 3 mesi come guardia forestale. Il suo capo è Delilah, una donna con una personalità tutta da scoprire, la quale sarà in contatto con noi tramite una ricetrasmittente. Non posso dire altro riguardo la trama, per evitare possibili spoiler.

L’unica cosa che posso dire, per stuzzicare ancora di più la vostra curiosità, è che il prologo è veramente d’impatto. Mi piacerebbe, magari in futuro, creare una vera e propria discussione riguardo la trama generale di Firewatch, ed il suo finale.

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Il Gameplay

Il gameplay non è complesso, anche se potrebbe rivelarsi impegnativo durante i primi minuti della nostra sessione di gioco. Per muoversi è possibile usare le levette analogiche. Per correre, basta premere una volta il tasto “Quadrato“.

Durante i controlli di routine, Delilah converserà con noi. Per rispondere alle sue domande bisogna tenere premuto il tasto “L2“, scorrere tra le opzioni di dialogo con le frecce direzionali e, appena scelta la frase, rilasciare “L2“.

Per muoversi nella foresta evitando di perdersi, è necessario affidarsi al proprio senso dell’orientamento, alla propria mappa e ad una bussola. Premendo la freccia “Su“, Henry impugnerà i due oggetti: la prima ci segnalerà la nostra posizione e dove ci stiamo dirigendo, la seconda ci mostrerà i punti cardinali.

Andando avanti nella storia, arriveremo a non usare più la mappa, perché le strade percorse diventeranno gradualmente familiari. Questo è indice di un ottimo grado d’immersione.

Durante le camminate, sarà possibile trovare alcuni box contenenti informazioni per aggiornare la mappa o alcune pagine di diario appartenenti alle guardie forestali precedenti.

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La Grafica

Il comparto grafico ha uno stile peculiare. Per rendere un minimo l’idea, ricorda un po’ quello di Team Fortress 2. Qui bisogna soffermarsi un po’ su alcuni lati negativi che riguardano il comparto tecnico. Ho giocato Firewatch su Playstation 4 e devo dire che i cali di framerate sono presenti in modo massiccio.

Non rovinano l’intera esperienza di gioco, ma possono essere fastidiosi in alcuni momenti. Molti saranno anche i crash dell’applicazione durante la partita. Mi è capitato di dover ricominciare una missione perché il crash di gioco aveva danneggiato i file del salvataggio precedente.

Non è nulla di troppo invasivo, ma sono eventi che si fanno sentire. E’ uscito da poco un aggiornamento che avrebbe dovuto fixare alcuni di questi errori, purtroppo non è così, il gioco continua a soffrire di cali incredibili di framerate. Riguardo la grafica su PC, non c’è tutta questa differenza, ma a livello tecnico, ovviamente rende meglio.

L’ Audio

Non c’è una vera e propria colonna sonora in Firewatch. Quello che spicca subito, invece, è il doppiaggio. Quello di Henry è molto espressivo, come anche quello di Delilah. Ricordo che le voci sono in inglese, quindi sto valutando la resa originale del doppiaggio in quanto non esiste una versione italiana. Un plauso va a Rich Sommer (doppiatore di Henry) e a Cissy Jones (doppiatrice di Delilah) per lo splendido lavoro svolto.

Commento generale

Firewatch è un titolo semplice e puro, ma la sua semplicità, cela una grande originalità. Quella che viene narrata è una storia, non di genere horror, non di fantascienza, semplicemente una storia: quella di un uomo che si aliena per cercare un po’ di quiete, che fugge dai propri problemi. Starà a noi decidere come reagire nelle fasi finali, starà a noi scegliere se lottare o gettare la spugna.

Non sono d’accordo con chi ha criticato questo titolo. Chi lo ha fatto, probabilmente si aspettava tutt’altro, magari una trama a sfondo misterioso e metafisico… invece no. La durata, poi, è un parametro ormai abusato per muovere critiche verso un videogioco. Sbagliatissimo perché, a mio avviso, la longevità è giusta per quello che il gioco vuole offrire(4-5 ore circa), come in Everybody’s Gone To The Rapture o Journey.

Ricordate bene, la durata di un videogioco non determina la sua qualità. Firewatch riesce perfettamente nel suo intento di far provare empatia al giocatore. Come sfondo poi, ci sarà una foresta ricca di avvenimenti inaspettati. Siete pronti ad immergervi in questa avventura?

PRO

  • Trama coinvolgente;
  • Ottimo doppiaggio;
  • Alto livello di immersività;

CONTRO

  • Su console, soffre di pesanti cali di frame rate;
  • Il gioco è solo in inglese, un problema per chi non lo mastica bene.

Voto

8.5/10

Emanuele Mancini

Amante del mondo videoludico, di cinema e Serie TV a 360 gradi. Coltivo queste grandi passioni nel mio tempo libero, sempre in cerca di novità. Videogiochi e film: nuova arte!