Dieci cattivi da ricordare

Nel mondo dei videogiochi spesso abbiamo interpretato eroi indimenticabili, figure che sono spesso mutate in leggenda, pietre miliari che hanno fissa dimora nei nostri ricordi e che vengono ricordati costantemente. Ma cosa rende un personaggio tanto imponente da travalicare il concetto stesso del tempo? Chi permette ad un anonimo alter ego digitale di brillare?
Un antagonista che sia paragonabile nei medesimi parametri dell’eroe.
Subdoli, diabolici, folli , machiavellici, spietati o vendicativi, abbiamo scelto dieci iconici malvagi che hanno segnato, parimenti, momenti iconici della storia ludica digitale.

Psycho Mantis

Apparizione: Metal Gear Solid

“Perché… Perché non riesco a leggerti nella mente?”

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La voce ovattata e filtrata da una maschera di gas, il suo aspetto spettrale, le abilità telepatiche e la capacità di “leggere” le nostre mosse e i giochi salvati sulla memory card hanno reso Psycho Mantis un boss ostico e unico nel suo genere. Dover cambiare lo slot d’ingresso del controller per poterlo colpire, evitare di uccidere la nostra alleata controllata mentalmente, oppure trovarsi con lo schermo completamente nero con solo l’ingresso video in sovrimpressione, sono tutte strategie di una mente deviata e letale, un essere mistico e violato che ha comunque lasciato il suo marchio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Vladimir Makarov

Apparizione: Call of Duty: Modern Warfare 2/3


“Mi raccomando. Niente Russo”

 

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Se nei film siamo abituati allo stereotipo del signore della guerra russo, Vladimir Makarov lo rappresenta all’ennesima potenza.
Delfino di Imran Zakhaev, e suo successore alla guida del partito ultranazionalista russo, è un uomo spietato e dotato di enorme acume tattico, capace di compiere massacri indiscriminati per suo tornaconto, può far esplodere un ordigno nucleare uccidendo più di 30000 soldati pur di raggiungere i suoi scopi o gettare il mondo sull’orlo del baratro a causa del conflitto, da lui architettato, tra Russia e Stati Uniti.
Dalle favelas di Rio all’oceano pacifico, passando per Londra e il nord Africa fino ad arrivare al Dubai; la caccia senza tregua all’aspirante Zar è una parabola degna di menzione, tanto quanto la caratura assoluta del suo protagonista.

 

 

 

Jack il Bello

Apparizione: Borderlands 2

“Senta qua signora… non so neanche come chiamarla: lei mi dice perché sembra che abbia preso a testate una smerigliatrice e vi lascio andare, subito!”

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Pandora è un mondo caotico, popolato da gruppi di psicopatici e una fauna letale, ma i suoi tesori sono inestimabili. Naturale quindi che qualcuno tentasse di impossessarsene, un leader risoluto e pieno di risorse, presidente della Hyperion, adorato dai suoi seguaci e polo di miti e leggende.
In sintesi: Jack il Bello.
Ma l’antagonista di Borderlands 2 è molto più di questo, è una presenza che ci perseguiterà per tutta l’avventura, parlandoci e sbeffeggiandoci nel suo modo irriverente, con una battuta macabra sempre pronta in risposta ai successi nelle varie missioni e totalmente ossessionato dalla sua, incontrovertibile, smania di ego. Piano piano tuttavia inizierà ad essere lui il protagonista, una figura alla quale non è possibile resistere, un “villain” talmente atipico da far innamorare chiunque avrà a che fare con “Handsome Jack”.

 

Kain

Apparizione: Legacy of Kain

“Da trent’anni vivo un dilemma, una specie di testa o croce: se esce testa, io mi sacrifico e ripristino i pilastri; ma come ultimo vampiro di Nosgoth questo significherebbe l’annullamento della nostra specie. Moebius ha fatto in modo che fosse così. Se invece esce croce, io rifiuto di sacrificarmi e condanno i pilastri al collasso eterno. Testa o croce si perde ugualmente.”

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Il Signore dei vampiri di Nosgoth è un personaggio molto ambiguo, alternando momenti dai grande lucidità e lungimiranza a comportamenti depravati e dittatoriali, in almeno due capitoli della saga ricopre la parte dell’antagonista, eppure in qualsiasi ruolo lo si metta, Kain risulta essere ammaliante tanto da meritare un posto in questa, personalissima, classifica.
In origine di sangue nobile e indole superba, Kain viene ucciso e resuscitato come vampiro, e, seppur rifiutando inizialmente la sua natura abietta, alla fine ne viene corrotto tanto da condannare il proprio mondo al caos e diventarne cosi il signore incontrastato. Nel tempo si macchierà anche di figlicidio (innescando la saga degli eventi di Raziel) solo per invidia, continuando a crogiolarsi nella sua sete di assolutismo.
Seppur rabbioso e incollerito con tutti, Kain è anche un personaggio profondo, nei titoli a lui dedicati scopriamo essere stato manipolato, raggirato ed essere anche depositario di una saggezza che, in ultima, lo porterà alla redenzione.

 

 

Vaas Montenegro

Apparizione: Far Cry 3

“Ti ho mai detto qual è la definizione di follia? Follia è… fare e rifare la stessa cazzo di cosa, ancora e poi ancora sperando che qualcosa cambi. Questa è follia. “

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Il monologo alla follia è sicuramente uno dei momenti più vividi della recente storia videoludica, ma non lo è di meno colui che la pronuncia: Vass Montenegro.
Perennemente imbottito di stupefacenti, incapace di controllare i suoi raptus omicidi, assetato di sangue e pronto schiavizzare e vendere chiunque gli capiti a tiro, Vaas riesce comunque a fare breccia per la sua unicità nel mostrarsi assolutamente consapevole della sua situazione, e di farlo apparire totalmente normale ai suoi occhi; e anche se verrete rincorsi da animali selvaggi in un’isola sperduta, o vi verrà appeso un macigno al collo per farvi affogare, non è possibile non incoronarlo come una delle migliori personalità antagoniste mai create.

 

Andrew Ryan

Apparizione: Bioshock

Sono Andrew Ryan e sono qui per porvi una domanda: un uomo non ha diritti sul sudore della sua fronte?
No, dice l’uomo di Washington. Appartiene ai poveri.
No, dice l’uomo in Vaticano. Appartiene a Dio.
No, dice l’uomo di Mosca. Appartiene a tutti.
Io rifiuto queste risposte. Piuttosto scelgo qualcosa di diverso. Scelgo l’impossibile. Scelgo… RAPTURE!

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Seppur inizialmente guidato da ideali elevati e purissimi, il fondatore di Rapture segue la parabola ben espressa nella frase “il potere logora”. Animato dalla smania di creare un luogo privo dalle ingerenza dei governi e della politica, dove ogni uomo potesse esprime il proprio potenziale e migliorare la sua condizione, presto si ritrova vittima della sua stessa creatura, corrotta nel profondo e manipolata a tal punto da cadere in una guerra civile.
Nel disperato tentativo di sistemare il corso degli eventi, Ryan cadrà in una pazzia degenerativa, che la porterà a trasformarsi in un despota sanguinario pur di preservare il suo regno.
Eppure il fondatore di una città sotto il mare, con i suoi proclami di uguaglianza e di miglioramento sociale è la perfetta incarnazione, critica, della società americana e capitalista, un personaggio affascinate che merita di essere ricordato, e analizzato, in questa pagina per il suo intramontabile carisma.

 

 

 

 

 

 

 

Darth Malak

Apparizione: Knights of the Old Repubblic

“Non puoi nasconderti da ciò che eri, Revan! Riconosci che un tempo eri il Signore Oscuro, e che ora ho preso il tuo posto!”

288061-darthmalakLa Bioware è maestra nella creazione di sceneggiature per i propri mondi, curando minuziosamente i dettagli e le persone che li popolano, non sorprende quindi che il cattivo di Knights of the Old Repubblic sia un prodotto eccezionale.
Come da tradizione, Malak ha ucciso il proprio maestro secondo la Regola dei Due, una legge del codice Sith che prevede che l’apprendista uccida il maestro quando diventa più potente di questo, diventando il nuovo Signore Oscuro.
Con delle analogie abbastanza vicine ad altri che hanno ricoperto il suo ruolo, rade al suolo pianeti forte della sua flotta appartatemene invincibile aumentando, con la sua tirannia, il suo dominio sulla galassia.
Eppure man mano che procederemo nel gioco scopriremo qualcosa di sempre più profondo in questo spietato avversario, qualcosa che lega indissolubilmente la sua figura a quella del protagonista, regalando momenti epici ed esaltanti fino allo scontro finale, spade laser in pugno, che svelerà il mistero finale.

 

 

 

 

L’Uomo Misterioso

Apparizione: Mass Effect 2/3

 

“Non interferire con i miei piani Shepard, non riceverai un altro avvertimento”

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Il camaleontico leader di Cerberus è un personaggio animato da una sincera credenza nella proprio causa, peccato che questa riguardi lo sterminio di qualsiasi opposizione alla supremazia della razza terrestre.
Seppur sia il salvatore del capitano Shepard grazie al suo progetto Lazarus, L’Uomo Misterioso ha alle sue spalle una serie sterminata di azione terroristiche, e gestisce in modo granitico la sua associazione. Vestito con un elegantissimo completo da gala, e sempre accompagnato dalla sua sigaretta, nulla sfugge al suo occhio nè è dato sapere quale sarà la sua prossima mossa per mettere in atto i suoi machiavellici piani. L’unica cosa temuta, e a volte anche magnetica, è l’assoluta certezza della riuscita del suo scopo, perfettamente trasmessa dal suo senso di sicurezza e dal suo fascino inattaccabile.


Lich King

Apparizione: Warcraft 3 – World of Warcraft

“Non capisco. Che cosa vuoi fare, figlio mio?”
“Succederti al trono, padre”

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Se abbiamo già citato un padre che uccide il figlio, non poteva mancare il parricidio più famoso e più famigerato: quello di Arthas Menethil, da tutti conosciuto come il Re dei Lich.
Un tempo fiero paladino senza macchia, il principe di Lordaeron è vittima del suo stesso ego, ossessionato dal suo voto cavalleresco di salvare la sua patria, soccombe alla volontà del male, diventato il portatore di Frostmourne e araldo di un Caos senza fine.
Spettacolare nella sua armatura, dotato di uno enorme potere e capace di fiaccare ogni resistenza, il Lich King è stata una piaga per molti giocatori, oltre che per i personaggi di Warcraft, ma alzi la mano chi non si è sentito smisuratamente potente nel guidare le armate dei non morti contro Silvermoon, e quindi assediare senza tregua Dalaran fino alla sua distruzione, guidati dalla roca voce che ripeteva senza sosta “Frostmourne è mia!”.

 

GLaDOS

Apparizione: Portal 1/2

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“Oh Hi, Hello, How you holding up? Because I’m a Potato”

Acronimo di Genetic Lifeform and Disk Operating System, l’intelligenza artificiale dei laboratori Aperture è sicuramente il “villain” più gettonato di questa classifica, difficile infatti trovare un simile miscuglio di ironia, malizia, crudeltà, pragmatismo e divertimento che chiunque abbia giocato a Portal non può dimenticare.
Inizialmente semplice guida nel tutorial del gioco, presto scopriremo la sua natura più oscura e calcolatrice, magistralmente orchestrata grazie all’espediente della torta, facendoci quasi trucidare da torrette meccanizzate o tentando di incenerire la protagonista.
Non paghi dello strabiliante lavoro di concept sul personaggio, gli sviluppatori della Valve hanno evoluto il personaggio di GLaDOS nel seguito, riadattandolo ad un ruolo comprimario e assolutamente esilarante da accompagnare.
Una perla del gaming che non ha rivali.

LordStriker

Uomo di mondo nato alla fine degli anni 80, annovera tra i suoi interessi viaggiare, storia rinascimentale, cinema e boardgame, ma la vera passione è quella per i videogiochi. Iniziata sulle polverose tastiere di un Amiga A500 prosegue indisturbata da allora, bruciando neuroni in quantità industriale e regalando miriadi sogni ad occhi aperti