Biorg Trinity la nostra recensione

La nostra recensione sul primo albo di Biorg Trinity

Biorg Trinity è un manga scritto da Ōtarō Maijō ed illustrato dal mangaka Oh! great. L’opera è serializzata dal 19 dicembre 2012 sulla rivista Ultra Jump di Shueisha ed è stata pubblicata in Italia dalla Panini Comics dal 6 novembre 2014.

La storia è ambientata nel futuro attorno all’anno 2030 quando tra gli umani inizia a diffondersi una strana malattia chiamata bio bug che permette a chi ne è affetto di fondersi con qualsiasi cosa animata o inanimata. Il protagonista è Fujii un liceale che, contagiato dal bio bug, cerca di usare il suo nuovo potere per proteggere la ragazza di cui è innamorato, Fumiho Enomoto. Quest’ultima è una sorta di spacciatrice che procura, a chi ne ha bisogno, il farmaco necessario ad espellere i corpi estranei fusi al fisico delle persone infettate. Spesso però la ragazza viene attaccata da mostruosi abomini nati dall’uso del bio bug.

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Devo che quest’opera mi ha deluso sotto molti punti di vista. L’idea alla base della storia, ossia il diffondersi della malattia bio bug che apre dei fori sui palmi delle mani per mezzo dei quali il soggetto affetto può fondersi con esseri viventi e oggetti, è di per sé interessante ma è purtroppo oscurata dalla noiosa storia d’amore del protagonista, il solito ragazzino sognatore ed illuso innamorato della bella compagna di classe. Infatti le vicende e le situazioni che vedono protagonisti  Fujii e Fumiho sono scontate e prevedibili.

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Inoltre i dialoghi sono banali, senza spessore e in alcuni casi privi di senso. La personalità e la psicologia dei personaggi è poco sviluppata e stereotipata tanto da lasciare il lettore totalmente indifferente alle vicende dei personaggi. Unica nota positiva sono i disegni di Oh! great, uno dei mangaka giapponesi più amati e seguiti in tutto il mondo. Qui nell’albo di Biorg Trinity esprime al meglio la sua arte realizzando vignette chiare e complesse che stupiscono sia per la fluida anatomia dei personaggi che per l’eccellente costruzione prospettica di oggetti e ambienti. Nell’insieme non mi sento quindi di consigliare la lettura di quest’opera che, malgrado l’innegabile qualità grafica, resta comunque un prodotto editoriale debole e mal sviluppato.

7

 

 

Giulia Aversente

Appassionata di arte, amante di fumetti, affamata di libri e divoratrice di film...