BATTAGLIA, IL NUOVO ESPERIMENTO DELL’EDITORIALE COSMO

RECENSIONE SUL PRIMO VOLUME DELLA MINISERIE BATTAGLIA

L’editoriale Cosmo lancia una nuova iniziativa, una miniserie di quattro albi a cadenza mensile nel classico formato “all’italiana”. Il titolo richiama il protagonista Pietro Battaglia, un vampiro siciliano ideato vent’anni fa dal noto sceneggiatore Roberto Recchioni e dal disegnatore “Leomacs”, nome d’arte di Massimiliano Leonardo. Devo dire senza mezzi termini che la prima produzione originale pubblicata dalla casa editrice romagnola, mi ha delusa. Il protagonista rispecchia la crudeltà  e la spietatezza annunciate nella seconda di copertina, ma risulta ugualmente  piatto e scontato, non più incisivo di un qualsivoglia “non-morto” che riempie le pagine della serie Dampyr della Sergio Bonelli Editore. Fallimentare a mio avviso anche il suo inserimento nella storia del novecento italiano, dominato dalla figura di Mussolini. Cresciuta con il capolavoro di Riyoko Ikeda, Le Rose di Versailles, dove il connubio tra elementi storici e fantastici è conseguito perfettamente, non ho potuto che valutare negativamente il tentativo perseguito dai creatori di Battaglia. Inoltre è alquanto scontata la storia d’amore nata tra il vampiro e la figlia del Duce. Egli infatti viene assoldato per proteggerla, (una scelta alquanto bizzarra se si pensa che un vampiro non può agire di giorno) e finisce col diventare il suo focoso amante. Edda dall’emotività instabile esterna per buona parte del fumetto odio e risentimento nei riguardi del marito, Galeazzo Ciano, fervente sostenitore del partito fascista, che spesso la tradisce e la trascura per poi alla fine manifestare un inspiegabile attaccamento e amore nei suoi confronti, esploso al momento in cui Pietro Battaglia sta per ucciderlo. Spero che gli altri tre numeri mi facciano in qualche modo ricredere sulla validità di questa serie lanciata dall’Editoriale Cosmo, intanto però il mio parere non può essere positivo. Vorrei concludere offrendo, secondo la mia onesta opinione l’unica perla di questa pubblicazione, i disegni realizzati da Fabrizio Des Dorides. Li ho trovati chiari e leggibili, inoltre l’inchiostrazione cupa e “sporca” ha il potere di coinvolgere emotivamente il lettore trascinandolo in una perfetta ambientazione noir.

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Giulia Aversente

Appassionata di arte, amante di fumetti, affamata di libri e divoratrice di film...