Batman v Superman: Dawn of Justice – Recensione

“That’s how it starts. The fever, the rage, the feeling of powerlessness,  that turns good men… cruel”

Uscito da pochi giorni nelle sale italiane, Batman v Superman è il nuovo cinecomic di casa DC, diretto da Zack Snyder, già regista per L’uomo d’Acciaio.

Ambientato subito dopo gli eventi visti ne L’uomo d’Acciaio, troviamo una città di Metropolis che si sta lentamente riprendendo dai terribili danni subiti durante lo scontro tra Superman ed il mlavagio generale kryptoniano Zod. L’opinione pubblica sul supereroe alieno è spaccata in due, tra chi lo venera come se fosse un Dio sceso in terra, e chi invece crede che sia fuori controllo e molto pericoloso. In questa seconda fazione troviamo il multimiliardario Bruce Wayne, che ha perso amici e colleghi durante la guerra aliena.

Manipolati da Lex Luthor, nemesi per eccellenza del supereore kryptoniano, il pipistrello di Gotham e Superman si troveranno coinvolti in una pericolosa guerra personale, mentre la minaccia di Doomsday, uno dei più potenti supercriminali DC, si fa sempre più incombente.

Nonostante il successo di botteghino, il film è stato stroncato dalla critica e dal pubblico, ed i motivi appaiono più che evidenti.

Batman v Superman ha un reale problema di fondo: parliamo di un film “fiacco”. Fiacco per buchi di trama e dialoghi – è un cinecomic, certo, ma alcune battute non si possono ascoltare – fiacco per i personaggi – possono essere fiacchi i due supereroi più famosi di casa DC? A quanto pare, si! – e , cosa forse più grave, fiacco nelle scene di combattimento.

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Attenzione, potrebbero esserci SPOILER.

La buona prima parte del film è noiosa come mai, piena di dialoghi e scene lente ed inutili che dovrebbero servire come base per condurre lo spettatore allo scontro decisivo tra i due eroi, ma che in realtà risultano prive di alcun climax o emozione.

Clark Kent, Henry Cavill, giornalista della testata più importante di Metropolis, non ha mai sentito parlare di Batman. Mai.  Come questo sia possibile, è qualcosa che sfugge completamente dalla comprensione umana. Comunque, Clark/ Superman trova il comportamento di Batman poco legale e decide di tenerlo d’occhio. Dall’altra parte Bruce Wayne/Batman, Ben Affleck, trova Superman fuori controllo e comincia a serbare un rancore che lo porterà all’odio, e allo scontro. Scontro di pochi minuti, e tutt’altro che spettacolare. Qualche pugno, un po’ di kryptonite e fine dei giochi.

La conclusione dell’epica (?) battaglia tra i due è una delle scene più insensate mai vista in un film di supereroi, e renderà gli eroi, che fino a tre secondi prima lottavano per uccidere, all’improvviso migliori amici. La scena appare così patetica che non è commentabile. Viva la mamma, non aggiungerei altro.

La battaglia dei due è orchestrata da Lex Luthor, che riesce a manipolare gli eroi. Lois Lane, Amy Adams è l’unica che ha capito i piani di Luthor, ma nella sua inutilità tale scoperta non serve a nulla ai fini della trama.

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Nel film appare, quindi,  il villian più famoso delle saghe di Superman, pronto a calpestare vite umane pur di distruggere Superman/Clark Kent. Lex è portato sullo schermo da Jesse Eisenberg, che lo rende un bambino capriccioso e viziato, a tratti psicopatico, neanche fosse il Joker. Ma perchè Luthor vuole distruggere Superman? Perchè architetta piani diabolici, nei quali l’inutile Lois Lane, viene sempre rapita, per far scontrare Batman e Superman? Perchè decide di portare in vita Doomsday?

Tutte domande alle quali noi poveri spettatori non meritiamo risposta. Forse semplicemente Luthor vuole il caos, oppure vuole divertirsi, annoiato della sua vita. Ma queste sono solo supposizioni per cercare una logica nelle sue azioni. Logica che manca del tutto.

Analizziamo ora la venuta di Wonderwoman, Gal Godot. Accompagnata da una musica incalzante, quasi a voler dire “ehi, sono una donna, ma so combattere!”, anche Miss Prince appare totalmente inutile in questo film: due fendenti contro il terribile Doomsday e fine. Ma la sua presenza, come i minuscoli cameo di Aquaman, Flash e Cyborg, serve solo ad anticipare il film DC sulla Justice League.

Anche la battaglia con il vero nemico del film appare fiacca. Molte luci colorate, poco combattimento. Sembra di stare in un lasertag con giocatori alle prime armi. E in questo scontro Batman è totalmente inutile: uno spettatore si aspetterebbe di vedere uno scontro egregiamente coreografato, nei quali i tre eroi formano un party ben equilibrato che riesce a tener testa, seppur a fatica, al malvagio nemico. Invece non c’è nulla di tutto questo. Solo luci, tante, tantissime luci.

La tematica che il film vorrebbe affrontare è quella dello “scontro” tra umanità e divinità, rappresentato dai due eroi. Ma questa viene solo accennata, mostrando folle di persone che osannano Superman, e un Batman imbronciato. Non c’è spazio per la riflessione, non c’è neanche la volontà di farlo. E’ vero parliamo di un cinecomic, ma è fastidioso vedere tematiche lanciate così a caso e poi non sviluppate.

Batman v Superman ha bene poco della sua origine cartacea, principalmente nella caretterizzazione dei personaggi.

Vedere Batman che utilizza armi da fuoco come mitragliette per uccidere i propri nemici , senza alcuno scrupolo, è stato un colpo al cuore. Lex Luthor anche appare completamente differente dalla sua forma originale. Modificare un personaggio non è certo vietato, ma la resa deve essere ottima, altrimenti si ottiene solo un’enorme delusione degli spettatori.

L’omaggio a  Dark Knight Returns di Frank Miller che i fan aspettavano con gioia, si riduce all’armatura di Batman, unico tratto interessante, del film.

Voto

4/10

Michela Mirra

Laureata in marketing, da sempre appassionata di videogiochi, manga, anime, fumetti e cinema. Ama gli horror e la fantascienza, e quando può si diletta con disegno e lettura."Coloro che sognano ad occhi aperti sanno molte più cose che sfuggono a quelli che sognano solo di notte." Poe