Recensione sul film Angry Birds

La nostra recensione sul nuovo film d’animazione “Angry Birds”.

Dopo aver partecipato all’anteprima del film “Angry Birds” che si è svolta nella sede della Warner Bros di Roma, devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa nell’osservare l’adattamento cinematografico a questo famosissimo gioco per cellulari.
Il risultato è un prodotto convincente capace di intrattenere e divertire nonché lasciar stupiti per la profondità del suo messaggio espresso con semplicità e ironia.

La trama

Red è un uccello che vive su un’isola insieme ai suoi simili. Mentre l’ambiente che lo circonda sembra essere contornato da gentilezza e buon umore Red, che vive come un emarginato, è al contrario burbero e scontroso.
Finito in tribunale il pennuto viene condannato ad un corso per imparare a controllare i suoi attacchi di rabbia, ed è proprio qui che consce Chuck, Bomb e Terence.
Un giorno mentre seguono il corso vengono informati che qualcosa sta giungendo verso l’isola: si sta infatti avvicinando una grossa nave di legno. A bordo ci sono dei “simpatici” maialini verdi che si fanno passare per innocui esploratori.
Mentre gli altri uccelli sono entusiasti della presenza dei nuovi ospiti sull’isola, Red sin da subito si mostra sospettoso.
E non appena vengono scoperte le vere intenzioni dei malvagi suini, spetterà proprio al protagonista risolvere la situazione.

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Un film diverso

Sicuramente “Angry Birds” è un film diverso: la “diversità” infatti è il fulcro dell’intera pellicola. Il mondo di questi esseri antropomorfi non è che lo specchio del nostro così intollerante verso tutto ciò che vive al di fuori di certi canoni socialmente accettati e così cieco al disagio dei singoli individui. Red e i suoi amici vengono infatti emarginati perché incapaci di gestire le proprie emozioni e obbligati a seguire un corso per poter tornare a vivere nella società. Sarà però proprio la loro rabbia e la loro diversità a guidare ed incoraggiare tutta la comunità contro i nemici. Dunque l’ira non è un’emozione da annullare e sopprimere, ma è piuttosto uno stato d’animo da incanalare ed imparare a gestire nel migliore dei modi.
Tutto questo ci illustra il film con brio, allegria e forte autenticità attraverso dei personaggi fantasiosi che, tra sarcasmo e gag esilaranti, riescono certamente a divertire ed insegnare.
Una nota di merito dunque va non solo alla sceneggiatura di Jon Vitti che è stato in grado di amalgamare con successo un soggetto videoludico ad uno cinematografico, ma anche all’Art Director Francesca Natale che ha dato vita a dei personaggi molto particolareggiati e curati fin nei minimi dettagli dai protagonisti ai comprimari.

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Conclusioni

Concludo consigliando la visione di “Angry Birds” che con un’ottima grafica ed una trama ben studiata riesce nel’intento di divertire e far riflettere con una delicata indagine psicologica e sociale che scende nel profondo, in quel vasto e inviolato mondo che si estendo sotto la superficie e vive delle nostre emozioni e sentimenti.

Un film quindi che sorprende dunque sicuramente in positivo e che lascerà gli spettatori (grandi e piccini) a bocca aperta!

Voto 7.5/10

Irene Sciamanna

La passione per il cinema e la lettura mi hanno accompagnata fin dalla tenera età regalandomi forti emozioni e aiutandomi nel percorso di crescita emotiva e personale.