Alien Isolation: recensiopinione (no spoiler)

Alien le origini

1979, è questo l’ hanno i cui uno dei maestri del horror fantascientifico, H.R. Giger forgiò uno dei titoli cinematografici più famosi di sempre: Alien. Nel 2005 Sega comprò i diritti di Alien con l’ intento di farci un videogioco, tentativo che fallì miseramente, creando sfiducia nel confronto della saga; io stesso mi ero avvicinato con scetticismo ad Alien Isolation, per ricredermi però dopo poche ore di gioco; questa volta infatti il team di The Creative Assembly ha sfornato un titolo davvero ben fatto e con un livello di difficoltà adeguato, cosa sempre più rara di questi tempi.

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Trama e Gameplay

Gli eventi di questo capitolo sono ambientati 15 anni dopo gli avvenimenti del primo film, vestiremo infatti i panni di Amanda Ripley, figlia della ormai famosa Ellen.
Fin dall’ inizio la trama sarà abbastanza coinvolgente, per poi rapirci completamente una volta venuti a conoscenza di altri dettagli.
Saremo subito catapultati sulla Sevastopol, nave ormai quasi completamente abbandonata, con ambientazioni tetre e ben fatte, ricche di dettagli e con un gioco di luci ombre davvero ben riuscito, ambientazioni tra l’ altro che ricordano molto quelle del film, dal primo passo sulla Sevastopol in poi cominceremo una feroce partita a scacchi con la morte, questo grazie al team di sviluppo che è riuscito a rendere lo Xenomorfo ”vivo”, dotandolo di una vera e propria memoria in grado di riconoscere e ricordare le nostre strategie e modificando di conseguenza le sue azioni, rendendoci delle prede in continua fuga sopraffatte dalla paura e dalla continua sensazione di essere braccati.
Purtroppo noi non diventeremo mai i cacciatori, le poche armi che avremo e le ancor più rare munizioni non saranno in grado di uccidere gli Alien, tuttavia saremo ricchi di diversivi il cui utilizzo varierà a seconda del nostro stile di gioco.
Parlando di caratteristiche tecniche, Alien Isolation non sfrutta a pieno questa generazione di console, avendo un frame rate di 30 fps, mantenuto a fatica nelle scene più movimentate, piccolo handicap che però influisce poco sulla qualità generale del gioco.
Sono presenti due DLC che regalano affascinanti missioni a bordo del Nostromo, ampliando di qualche ora la durata complessiva della campagna.

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Conclusioni

La mia opinione personale è che questa volta Sega ha centrato in pieno il bersaglio rendendo davvero onore alla saga; la durata di gioco è di circa 20 ore, abbastanza da accontentare tutti, tuttavia Alien Isolation lascia la sensazione di essere a pochi passi dal capolavoro senza però diventarlo, infatti il dover ricominciare lunghe sessioni di gioco per piccoli errori a volte può diventare frustrante.
Titolo consigliato? Assolutamente si, sopratutto se siete fan della saga o del genere.
Per questa recensione è tutto.

Un abbraccio
Loriz