Drive – Recensione

Poche volte mi sono ritrovato davanti ad una pellicola del genere. Quello che andrò a recensirvi è Drive, film del 2011 diretto da Nicolas Winding Refn vincitore del premio come “Miglior Regista” al festival di Cannes. Con questa recensione vi spiegherò il perché secondo me questo film merita di essere visto. Ammetto che è molto diverso dai film canonici e classici ed è proprio per questo che mi è piaciuto molto.

In questa pellicola sono presenti molti attori conosciuti, andiamo dal protagonista, Ryan Gosling (La Grande Scommessa) a Bryan Cranston (Breaking Bad) e poi ancora Carey Mulligan (Il Grande Gatsby) e Ron Perlman (La Bella e La Bestia).

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Trama

Drive è un thriller drammatico. Il nostro protagonista, Il Pilota (Ryan Golsing), fa due lavori: di giorno è uno stuntman part-time, di notte, per arrotondare, fa d’autista ad alcune bande di criminali. Tutto procede normalmente fino a quando il pilota non incontra una donna che abita nel suo palazzo, Irene. Tra i due c’è subito intesa, ma l’arrivo del marito di lei appena uscito di prigione, coinvolgerà il nostro protagonista nella malavita. Riuscirà ad uscirne?

Tutto sommato, non si tratta di una trama incredibilmente originale. Quello che rende originale e alternativo Drive, è il modo in cui è stato fatto. Tutto: ombre, luci, musiche, riprese, momenti d’attesa. Tutto costruito con maniacale precisione.

“Quando lo sguardo vale più di mille parole…”

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Sono presenti pochissimi dialoghi. Il film presenta molte scene di lunghi sguardi tra i vari personaggi. Una cosa che a me a fatto impazzire (a livello positivo, si intende). Il protagonista, Il Pilota, è un personaggio molto freddo e serio, per cui non è di molte parole. Soprattutto nelle fasi iniziali, appena incontrerà Irene, assisteremo a scene di spontaneità e dolcezza incredibili. I due si guarderanno quasi imbarazzati poiché si piacciono e non c’è nessun dialogo che te lo fa capire, bensì è tutto comprensibile dagli sguardi.

Le colonne sonore sono stupende. Combinate benissimo con tutte le varie scene del film, da quelle più tranquille a quelle più movimentate. Le musiche sono targate Cliff Martinez, il quale ha prodotto anche un disco contenente tutte le colonne sonore dell’omonimo.

Parlando della recitazione, Ryan Gosling mi è davvero piaciuto nel ruolo del Pilota. Freddo, introverso, quasi apatico. In alcune scene è impassibile, davvero un’ottima performance. In generale, tutti gli attori hanno fatto una bella figura.

Drive non è sicuramente un film per tutti. Non per il tema trattato, anche perché, da come avete letto, si tratta di una storia abbastanza semplice senza troppi colpi di scena. Drive è strutturato in maniera non convenzionale, controcorrente ed originale. Presenta scene tranquille…quasi immobili. Accompagnate da scene brutali di pochi minuti. E’ proprio il suo essere tranquillo e lento in alcuni punti, che potrebbe far storcere il naso a chi è poco paziente. Un occhio più attento saprà sicuramente cogliere le chicche più interessanti.

Una delle mie parti preferite è sicuramente la opening iniziale, la scena in cui Gosling guida la macchina per queste strade illuminate dai lampioni, il tutto accompagnato da Nightcall di Kavinsky. La ripresa della città e delle strade dall’alto…tutto ipnotizzante.

Il senso del film è concentrato tutto sul personaggio principale. Il Pilota, questo antieroe in giacca di pelle con uno scorpione disegnato sulla parte posteriore. Lo scorpione simbolo di tranquillità ma anche sinonimo di rapidità e morte. Come si concluderà il tutto?

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Consiglio la visione di Drive? Sì, ma in un momento di tranquillità. Non è un film frenetico, e neanche pieno d’azione. E’ un film particolare che ha bisogno di attenzione e pazienza. Refn ha decisamente svolto un egregio lavoro, non per niente, ha vinto il premio come “Miglior Regista” al festival di Cannes del 2011 con questo film!

VOTO: 8/10

 

Emanuele Mancini

Amante del mondo videoludico, di cinema e Serie TV a 360 gradi. Coltivo queste grandi passioni nel mio tempo libero, sempre in cerca di novità. Videogiochi e film: nuova arte!