Mass Effect: Andromeda – Nuovo Trailer Gameplay + Analisi!

Nonostante non abbia vinto il “Most Anticipated Game” ai recenti Game Awards svoltisi durante questa notte, Mass Effect: Andromeda rimane un titolo più che atteso e proprio alla cerimonia del TGA si è mostrato, finalmente, con diverse sequenze di gameplay.

Abbiamo analizzato il trailer e provato a mettere insieme quanto si è saputo fino ad oggi sul prossimo capitolo della saga stellare.

Da quel che è emerso fino ad ora sappiamo che il nostro alter ego si chiamerà Sarah o Scott Ryder, e che avranno il ruolo di pathfinder con il compito di scoprire una nuova galassia. L’arco narrativo si svolgerà 600 anni dopo la trilogia originale e comprenderà una storia totalmente nuova nell’universo di Mass Effect.

Dopo l’introduzione di una voce narrante, vediamo Sarah esplorare una metropoli alla ricerca di indizi e, poco dopo, viene scortata da due Krogan per colloquiare con un PNG; qui notiamo che l’interazione nei dialoghi è sostanzialmente invariata, con la ruota per le varie scelte e alcuni Quick Time Event che possiamo attivare nel mentre dei vari discorsi, cambiando la predisposizione dell’interlocutore nei nostri confronti.

Notiamo anche le reintroduzione del Makko, un mezzo anfibio simile ad un blindato che ci permetterà l’esplorazione planetaria, munito di alcuni sistemi di difesa; un gradito ritorno che era stato accantonato dopo il primo capitolo.

Uno scorcio successivo ci fa notare come il protagonista stia investigando su un omicidio, usando un sistema di ispezione ambientale non troppo diverso da quelli visti nei recenti capitoli di Batman, un’aggiunta che potrebbe tuttavia essere gradita in termini di ampliamento delle possibilità.

Infine vediamo come il combat system sia stato nuovamente definito, il protagonista ora possiede un jetpack che permette di verticalizzare i livelli, oppure di “warpare” tramite poteri (presumibilmente) biotici porzioni della mappa, il combattimento è più frenetico e sempre più simile ad un Third Person Shooter in questi frangenti; anche i nemici sono più aggressivi e quelli più “di stazza” posso uccidere sul colpo se avvicinati incautamente, ambienti ostili si possono trovare anche nella fauna locale di un pianeta inesplorato legando quindi in maniera solida le meccaniche di esplorazione e combattimento.

Chiudendo la voce narrante ci spiega che partiremo da soli per il nostro viaggio, dovendo reclutare l’immancabile squadra a mano a mano che procederemo nel corso dell’esplorazione e, peculiarità della serie, accederemo ad un sistema di crafting per potenziare l’equipaggiamento dei nostri personaggi, con risorse che raccoglieremo nelle varie fasi di ricerca.

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Molta carne sul fuoco per la prima, vera, dimostrazione del nuovo titolo di Bioware, certo viene da chiedersi se, pad alla mano, il gioco sia tecnicamente solido visto che all’ultima prova presentata all’N7 day i risultati erano ancora precari, con i companion assenti e l’IA dei nemici disabilitata, preoccupazione che si acuisce nel momento in cui mancano al massimo 5 mesi (la data non è ancora ufficiale) alla sua uscita, rinvii permettendo. Non si può però negare che lo studio canadese si sia impegnato a fondo in questo nuovo progetto, con una vena ambiziosa che gli è valso il titolo di “RPG Bioware più ricco di sempre”, certo c’è l’eredità (turbolenta) di Shepard con cui confrontarsi, e un’utenza divisa dagli ultimi due Dragon Age, ma quello che si è visto è davvero interessante.

In attesa di future notizie vi lasciamo al trailer del gameplay mostrato ieri.

Trailer del Gameplay

Alla prossima news!

Emanuele Mancini

Amante del mondo videoludico, di cinema e Serie TV a 360 gradi. Coltivo queste grandi passioni nel mio tempo libero, sempre in cerca di novità. Videogiochi e film: nuova arte!